Apologia di un’ordinata

Solo y ci sono per me,
niente x, non se ne parli,
l’incognita non è accettata,
direi malvista, scartata.
 
Perciò scusatemi, calzini,
se non vi lascio liberi
allo scambio di coppia!
E perdonatemi, libri,
se non vi concedo di cadere,
a baciarvi l’un l’altro!
 
Ma devo pur sempre
ordinare qualcosa, vi pare?
Se non dentro, almeno fuori
-lasciatemi fare!
Sono una retta in verticale.

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CC