Tempo grève,

grida di ritmi tuonanti

ma a ridondarti

è il grigio passo liève

cercando d’essere amanti…

cosparsi di unguenti che

cicatrizzano le insopportabili pene,

sussurrando musiche

in luminose acque in discesa

dalle vette

per innamorarsi

nelle preziose gioie terrene.

In difesa

dai  rintocchi domenicali alle sette

è la pretesa

di cadere in colate di baci

in abbracci arcobaleno

e mille idee in frasi

mentre percepisco il tuo seno.

E ora non sfuggirmi gioia ripresa,

non riuscirei più a farne a meno

come di fumare le sigarette,

come ciò che spero o quasi

dell’eterno amor, vivo, in me, appieno.