Aberrante nolenza del male

Aspettavo qualcuno

che avesse avuto

le parole giuste,

per colpire la mia coscienza e risvegliarmi,

magari con cattiveria alla mia cattiveria,

e poter chinare la testa

arrivando a capire perchè ho rovinato il mio mondo

che è qui e me ne circondo.

 

Ma bensì, a questo qualcuno,

capisco che avrei voluto dire io le parole giuste a fare male

buttandolo giù dal letto e svegliarlo da questo sonno profondo

in cui giace il suo annichilito e vile spirito.

 

In realtà anche a voi tutti

per i vostri carichi di ipocrisia e drappi di mentalità serrati,

ai nostri mancati dialoghi  interiori,

o all’immaginazione svanita nello psichismo  post razionale,

con i vostri mondi che si intrecciano al mio,

ma dentro, al magma dell’anima,

racchiudete un frutto totalitario dell’omertà e dell’ignoranza

del quale io, e forse altri,  non vorremmo farne parte.

 

Avete perso le parole, e un’opportunità,

per farmi stare zitto al male già pronto per voi,

il male vero, la verità,

per non permettermi più di credere a quello che dico,

del male,

vero,

della critica, vera,

per voi.