Paragliding in intimus

L’incubo è la mia notte
Che giace
Silente
Molesta
Mi inghiotte
Premendo nei miei sospiri
Che hanno ricordi e si spezzano
Frastagliati nel vacuo tetro
Di assidui ritiri
Nei crucci che aggrappano costanti
Al mio avvenire
In uno squarcio sull’oblio

E potrei piangere fra i tanti
lavare il supplizio nel caldo del fuoco
Dondolando ad orologio
E passando
Tra ieri ed oggi
Restando il mio più vile gioco.