ποίησις

Ho preso la penna,
ho scritto,
riempito i fogli,
armato le parole,
quelle
più aguzze,
più storpie,
più imperfette,
più banali,
più lette.

Ho preso in mano una penna,
perchè tutto questo
non fosse vano,
perchè non fossi
solo una maschera tra tanti,
perchè non volessi
rinunciare
all’ebbrezza di eternità
di questi versi,
perchè in queste tempeste
ho legato le parole
al timone
e perchè è tutto così
logico
lineare
limpido
leggero
in questo mondo,
sospeso
tra l’aria e la terra.