Care ombre

Questi specchi che non mi conoscono e non mi conosceranno mai:
mi rifletto nel viso sbagliato;
sono anche ciò che trema tra i cespugli di un selvatico animo.

Spogliati di me e delle tue care ombre,
spogliati delle sicurezze invane che inventi nella tua mente,
spogliati del tempo che ostini perdere sperando di non essere il Coniglio.

Spogliati di quegli stupidi pregiudizi,
spogliati del testo di quella canzone.

Care ombre, care compagne d’avventura, lei mi disse che ancora nulla è perfetto: sono avanti, ma retrocedo facilmente.

Care ombre, la colpa è solo vostra.
Ma io perdervi non voglio: le ho mentito, e tanto.