Precaria è la mia realtà.

Mi sono incatenata con le paure e le voglie di morire e lasciare te,
da sola, a vivere questo mondo:
piangendo -
magari -
e tenendo tra le mani quella fotografia mai incorniciata.
Quelle parole perse tra i singhiozzi e il dolore lombare.
Soffocavo tra le mie lacrime e le tue preghiere.
Perdonami di essere così lui,
perdonami quel lasciarti tutto il peso sulle spalle;
quel mio fuggire lontano da te per migliorare ciò che sono
e che tu non conoscerai mai.
Quel mio essere qualcuno che neanche io conosco.
Hai sempre voluto conoscermi e io non posso esaudire il tuo desiderio -
perché neanche esiste una Me.
Precaria è la mia realtà.