Questi so’ i peperoni

Finisco di mangiare,
poggio i coltelli sul tavolo.
Mi tolgo gli occhi
e li rimetto nel solito scaffale.
Mi alzo, le mani bucate in tasca,
e la bella testa mi gira non sento più
la sedia dietro di me la strana utile
sedia che ha non so quante zampe è sparita
dove cazzo è andata come farò con il mio pesciolino Wanda…

il vuoto dietro la schiena si riempie.
Il buio, ora
intorno a me.
Nelle mani,
non più bucate,
stringo un lenzuolo
bianco,
ma che, nel buio,
non posso vedere.