Salvini, Trump, Orbán e l’amore delle folle

Non è più possibile restare uniti.

Il secolo grida: lasciateci soli!
La vostra unità è ipocrita!
La vostra libertà schiacciante,
verticale: dall’alto di chi può permettersela, sui poveri!

Ma se il popolo sceglie Barabba, Gesù è bene che muoia.

Quando poi l’amico del popolo profitterà
della nostra divisione per sopraffare,
nei colli partigiani insieme ci troveremo.
Senza colori, armi in pugno, saremo arcobaleno.

L’amore del potente non è l’amore nostro
ma profitto e sopraffazione,
ad esso rivolgiamo odio brutale.

Neanche sapevamo d’averlo…

Il nostro amore è mutua distruzione
e rinascita collettiva.
Insieme costruendo il muro che ci divide,
raddoppiamo la gioia folle di tirarlo giù.

Senza muri da abbattere, stiamo inerti nello spazio svuotato.
Così, ci avete tenuti -
Ma oggi debordiamo!