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Che sono più i fiori che porto addosso di quelli nell’Orto.
La colpa è solo di questo Aprile che non si trattiene dal sorgere sul tardi.
Ci frughiamo con gli occhi i sentimenti e i suoi silenzi
eloquenti mi adagiano sulle panchine.
Parla di tenerezze e cartoni animati: pezzi di un passato che ho dimenticato.
La vita si scioglie nel profumo dei gelsi.
E subito torna a farmi male lo stomaco
esattamente
nel punto in cui manchi.
Affogo sbronza la malinconia e mi scivola addosso il colore del cielo;
eppure, mi sembrava si fosse fermato sulla pelle il calore delle tue ginocchia.