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Comincio a scrivere e chiudo la finestra, ma le frasi restano incagliate nel palato.
Che dire?
Cerco di lavorare il vuoto con le parole.

Ce n’è una che possa trattenerti?

Alcune persone nella vita mi vogliono bene.
Queste persone che mi vogliono bene, perché mi vogliono bene,
mi hanno detto: mi devo liberare di te.
Mi devo liberare da te.

Ma, prima, apriamo una parentesi
quadra
che s’ingoi tutta la nostra storia
in cui nulla quadra.

Io e te eravamo una squadra
- perché dire “coppia” non sia mai!
Una squadra di quelle che a calcetto perdono sempre
e giocano lo stesso.
Abbiamo sempre perso.
Eppure, io ero presa.
E, adesso, stesa ti penso mentre fai la spesa o non so che.

Ma… ho più chiuso la finestra?
Non posso lasciare che entri altra pioggia e rovini il parquet.
[...]
Sì, la finestra è chiusa e ed è chiusa anche la parentesi
quadra
che non fa quadrare nulla.

Un estatico dolore mi culla.
Non, il n’y a plus rien que peut vous retenir.
Fuori dalla parentesi sei solo un residuo affettivo,
il fondo che resta del caffè.

Ti scrivo uno sfogo lungo due pagine
scritto male
con le parole spesso attaccate.
Uno sfogo di due pagine senza un punto né una virgola e nemmeno un punto e virgola, ma, con al rigo dodici una virgola e punto.

M’impunto per far funzionare questo rapporto
ci provo, riprovo, riprovo ancora
ma, a dir la verità
a me, così, non sta bene.

Io ti voglio tutto,
cazzo.
Non tutto cazzo
e niente arrosto.

Che, poi, l’arrosto manco mi piace.
Era per dire.

L’amore è scivolato veloce sulle nostre fronti
chissà dove s’è insinuato.
Sono sicura, in parte, si deve essere incagliato nel mio palato
insieme alle parole che non ti riesco a dire.

È che, vedi, devi scegliere: mi vuoi o non mi vuoi?
Devi scegliere.
E non mi giurare che sei pronto a cambiare.
Resta zitto.
Non cambia affatto.

Dai, non fare lo stronzo, porta rispetto – per te e per me.
Ma, se permetti, mi importa soprattutto di me.
Di te, da qualche giorno, non so nulla.

L’ansia mi culla.
L’ansia di sentirti alzare dal letto per andare al lavoro
e di non vederti più tornare.
L’ansia di non poterti più perdonare.
L’ansia che non fa respirare.

Io non sopporto chi resta ma se ne vuole andare
Io non capisco chi se ne va ma vuole restare.
E tu, cosa hai intenzione di fare?

È che, vedi, devi scegliere: mi vuoi o non mi vuoi?
Devi scegliere:
me o loro,
bianca o nero,
dentro o fuori?
È che, vedi, devi scegliere.
Baby, se stai sull’uscio, mi blocchi il traffico.