Viaggio in treno contraria al senso di marcia perché sempre, quando parto, guardo quello che sto lasciando prima ancora di guardare quello a cui sto andando in contro.
Ma senza rimpianti, Je ne regrette rien.

Petali bianchi entrano dal finestrino abbassato
e si suicidano sul blu del sedile.

Sapessi come è strano saperci nella stessa città per otto minuti,
se la coincidenza è in orario.
E tu neanche te ne accorgi.

Dio non fa i ponti, quelli tocca costruirli a noi uomini.
Cerco qualcosa da scriverti, ma le parole si perdono prima di giungere alle mani.
Sarà colpa degli scossoni del treno.
Dio non fa i ponti.

Forse, se ti scrivessi una frase così, detta un po’ come mi viene, potresti anche amarmi.
Ma io preferisco non rischiare:
tenere a debita distanza qualsiasi possibile amore.