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Mille mondi diversi mi invento,

li sogno reali e ci credo.

Nati e morti nell’istante

di un batter di ciglia.

Mi guardano sgomenti,

di come possa aver costruito

sull’incoerenza una vita.

Bambino che piange per

una sgraffiatura, questo sono,

col mio animo ferito, immaturo,

permaloso, incostante, testardo.

Ma come i bambini amo tutto,

mi incanto, gioco, mi stringo

al petto di chi mi mostra

un sorriso, gli prendo la mano

e gli regalo il mio milleunesimo mondo.