Il pino

Sedetti il giorno
della fanciullezza
al limitare di un bozzo
il profumo d’arance
sbucciate al languore
della luce invernale
e anche il pino odorava
di vago odor di mare
il mio bosco i tuoi mari
tra i passi e le strade
della vita fresca
che tanto incantava
la mia indefinitezza
di bimba

Ma ora non sei più
né l’amara brezza
del tuo tempo nuovo
di tanto in tanto frastorna
le acque dolciastre
e fra noi e i tronchi
ormai divelti
il pino è scomparso.