DE-PRESSIONE (Sulla pressione/depressione)

Io non so che volto abbia la felicità.

Ho conosciuto gli angoli più remoti della sua bocca

Con un sorriso furtivo mi guardava

Pietra è diventata

Marmo io stessa.

Come questa vita..

Che avanza?

La felicità è una casa con le persone che ami.

La mia la ospitano spettri evanescenti

Ignari che li sto guardando,

si presentano di notte, senza bussare.

Io gentilmente gli apro la porta della mia percezione

Sangue venoso. Mani nodose. Che picchiano …come le sue?

Allo specchio, anche io apparenza (phainomenon)

Intoccabile, impercettibile.

Medicine sul comò

Soluzione salina negli occhi. Occhi/vetro.

Loro si specchiano e “riflettono”.

Nel mio vetro ognuno vede la propria immagine.

IO? (ma esiste un I-O?)

DIO? (esiste un D-IO)

Sangue, succhia il dito.

Giù in frantumi

Tu ti sei specchiato e ti sei ritrovato.

Accanto all’occhio, il cuore. vede, percepisce.

In frantumi come lui

Si accosta al cuore

Decidono di protendersi entrambi.

L’uno guarda e l’altro percepisce – il nulla.