Ennesima a Gii

Sanguini, dalle mie dita
quelle che ti fanno tanto schifo
emorragia perpetua la tua assenza
è corpo mio, con sangue tuo che scorre
non fai più rumore dentro
ecco che ti cronicizzi
malattia mortale e lenta
non abbiamo più scoppi
non siamo più scoppio

Sanguino di te e non ti fermo
mangio il mio dolore ed il tormento
dei miei sbagli.
Ma noi siamo stati carne, sangue e armi
e questo è il nutrimento che mi sostiene

Non avari più da battagliare forse, è vero
ma dov’è il tuo sangue adesso?
Se mi pensi, pensami di rosso
fallo mentre sanguini