Parigi è uno stato d’animo

Eravamo noi
Quei ragazzi di cui parla Prévert
che si baciano in piedi
nella notte
senza ombrello
Sfacciati, a ridere dell’amore e della pioggia
A correre, cadere e guardarsi così
coi pantaloni e le calze
sporchi di fango
Uscire all’alba e rientrare a notte fonda
raccogliendo ogni volta un pezzetto di città
Un vecchio vinile, una giacca vintage,
una margherita
Vivevamo come due
Nomadi
In cerca di emozioni, orgasmi,
un fiore da coltivare