#100 Esequie

Ho visto la fragilità
Avanzare per la navata fredda
Con gambe sottili
Sorrette da altri
Col volto nascosto nel petto paterno

Ho visto la fragilità lasciarsi portare
E abbandonare su una panca di legno,
Una marionetta dai fili recisi
Come i fiori sulla bara

Ho visto la fragilità
Singhiozzare forte
Nelle spalle altrui
E nascondere gli occhi
Per non vedere

Ho visto la fragilità
Che pur ridotta in frammenti
Si rifiutava di diventare polvere

E quelle gambe secche
Sostenere il peso di un’assenza
E vincere comunque la gravità

E mentre i miei occhi vedevano tutto ciò
Ho sentito anche il mio cuore spezzarsi
E allora la fragilità
L’ho anche compresa