#70 Flavia

Flavia
È il nome
Di una panettiera ad una fiera
Di un sorriso pallido
Di un sentimento di tepore e mani fredde

Flavia è il nome
Di un numero che non chiamo
A cui non scrivo più.

Flavia, lo stai leggendo questo manifesto?
Esisti ancora, fuori dalla mia mente?
¿Vaghi ancora per Firenze,
Li scambi ancora i tuoi capelli con i passanti
Per farmi voltare la testa, per farmi tremare la pelle?
L’hai perso il vizio
Di sorridere così bene?
L’hai perso il vizio, Flavia, di non rendermi il cuore?
Le scendi ancora le scale con la tua Mosca?
Ma allora, che te ne fai del mio cuore?

Questo inchiostro sono io che ti cerco,
Quella che vede i fili di un futuro incerto
E sogna troppo e troppo bene
Quella che non ti conosce
Ma che ti aspetta
E tu mi hai detto che ho del potenziale letterario
E io ho scritto questo
Così magari ci ritroviamo
Nella boccia dei pesci, prima o poi.

Solo perché in realtà cercarti adesso è insensato
Dato che nel tuo petto rimbomba già un nome
(Ma allora perché ti cerco?)
E se anche ti incontrassi sarei un muto balbettio di emozioni
fragorose
Ché non mi sembra di avere mai niente di interessante da dire
alle persone come te
E non sono molto brava a farle restare
E a volte tendo alla solitudine
Perché le parole non esprimono mai tutto quello che provo e
nessuno capisce
E solo se scrivo allora esisto
E ho paura di non essere all’altezza delle aspettative, all’altezza
Della normalità
Perché sono uno strano soggetto
Con così tanti complessi che mi sembra strano
Che io riesca a suonare contemporaneamente in tutti
E ho un difetto di fabbrica nel petto
Per cui non sono fatta per essere amata
Ma soltanto per amare
Soltanto per l’amore

E so che se tu potessi tenere l’universo nel palmo della tua mano
Non ti accontenteresti di stringere un granello di sabbia,
E io, io sono solo un granello;
L’unica mia consolazione è il sapere di non essere
Sabbia

E odio la gente
Ma amo le persone
Come Montale D’Annunzio Lorca Ungaretti;
E a volte ho pensato che se fossi morta non sarebbe importato
molto
Ma ora sento di avere un incontro a data da destinarsi
E adesso importa, almeno a me
(Ecco perché ti cerco)
E dico tutte queste cose
E attacco questo manifesto
Dato che so che non mi giudichi pazza
Solo perché credo nell’amore

Che poi io non ci credo che le persone accadano per caso
Come fossero ghiaino nelle scarpe
Forse abbiamo sbagliato la tempistica
Forse dovevamo incontrarci prima
Ma probabilmente io ero in ritardo
Perché la mia mente a volte è un po’ torbida
O magari eri tu in anticipo
O magari abbiamo sbagliato piazza
Città
Paese
Ma spero non vita

E forse dovranno passare 10 anni
O 10 amori
Prima di rincontrarci
In fuga dalle nostre vite
O alla loro ricerca
E io avrò dato una gamba a Medici Senza Frontiere
O forse avrò solo perso il portafoglio
E tu sarai sposata perché sul momento sembrava la cosa giusta
da fare
O forse avrai un cane e un lavoro in Costa Rica
E alla stazione ci guarderemo
E saliremo assieme in silenzio su un treno
Uno qualsiasi
E tu mi ricorderai all’improvviso quando ti sorriderò
Perché sarai sempre la stessa e io non potrò non farlo

O forse ti rincontrerò al supermercato
Con gli occhi stanchi
Stanchi di guardare frammenti di una realtà costruita con la
carta e la creta e la cera
(Ma gli occhi di chi delle due?)
E le nostre vite non assomiglieranno a niente di programmato
E raccoglieremo assieme i cocci di un’esistenza storta

O forse ho solo preso un abbaglio
E non sei niente di ciò che credo,
Ma a volte ho ragione
E a volte voglio averla
E sperare, Flavia,
Voglio sempre sperare;
E io non smetterò mai di essere una di quelle persone che
provano disappunto se si perdono il momento in cui una
lampadina si fulmina
Figuriamoci se si perdono un grande amore.

Ma Flavia non lo legge, il manifesto
Perché sta vivendo già un grande amore
Con un’altra;
E io ripeto il suo nome, perché è tutto ciò che io abbia mai avuto
di lei
E tutto ciò che me ne resta;
E dire che prima neanche mi piaceva, Flavia, come nome

Ma io lo attacco, il manifesto
Che magari invece lo legge
Che magari le poesie le piacciono
E se anche prova pena o sorpresa o disagio
Almeno per un attimo lei mi ha pensato
E se anche non ci crede, che ci rincontreremo,
E non mi cercherà quando sarà sola,
Intanto mi perde
Che è già un passo necessario per ritrovarsi