#98.2 Novembre

Amori brevi
Lunghi un weekend
Speso a cercarti
Gli occhi da lontano
Speso a toccarci con lo sguardo
Anche se siamo distanti
A scattare foto per rubarti il sorriso
E poterlo trattenere con me
Qui
Per un po’
Soltanto per un altro po’
(Finché non ti dimentico)
Finché non dimentico
Anche te

Amori che non possono esistere
Se non in quella finestra temporale;
Affacciati dal bovindo salutano
Tu che passante li scorgi
E li ami
Anche se non li conosci,
Anche se non possono esistere;
Ma per quell’istante in cui gli occhi si toccano
E si baciano
E si accarezzano
E infine si salutano
Senza riuscire a spogliarsi,
Perché fa troppo freddo
Qui
Dove ci sono solo palpebre per ripararsi
E non ci sono braccia per stringersi,
Quegli amori esistono
Solo per voi due

Ma sei costretto a passare oltre
A distogliere lo sguardo
E di nuovo non esistono più
E ormai lei si è voltata
E se anche prendiamo un treno assieme
Poi ne prendiamo due diversi
E se anche ci abbracciamo
E i nostri occhi si sfiorano ancora
Di nuovo ci voltiamo

Ha un sapore amaro
Che riesce a scenderti
Piano in gola
Anche se non riesci a inghiottire
Il salutarsi in una stazione
Quando sai che non vi rivedrete
E che non cercherai più quegli occhi,
Ché se anche tu lo facessi
Non li troveresti;
E che il tempo è stato perduto
E che nulla è potuto nascere
Nella consapevolezza
Che il futuro lo avrebbe ucciso
E che comunque
Il tempo per venire al mondo
Non sarebbe stato sufficiente
Neanche per poter morire davvero

Nessun seme nasce
Se sulla terra
Non splende il sole

Tu ti sei voltata
E il tuo sole si è eclissato
Per sempre;
Il mio cielo
È infestato da spettri di stelle
Che non tramontano mai;
La mia terra è brulla