La mia paranoia è gialla

Ogni volta che mi rimane qualcosa incastrata dentro
La sento fra le costole,
Mi mangia.
Finisce per finta,
Finisce per un attimo,
Vomitata
sulla porcellana
bianca.
Io sono Immacolata,
Una vergine pallida
dentro un cesso sporco,
Lucida, libera.
Bile,
Liquidi disumani, piscio.
Copre il fetore delle mie paure,
un profumatore chimico di cessi al limone.