L’angelo custode del consumismo a volte è nudo

Lei, ferma dentro
Nuda
Vestita col vetro di una vetrina.
La plastica antropomorfa
Che riluce sotto i riflettori
Caldi, eccitanti.
E voi, fermi fuori
Calvi, eccitati
Vestiti della superbia
Di chi può comprare
Cose che non servono.
Le bocche aperte, davanti
alle cosce nude
Di un corpo che non esiste,
- Un paio di scarpe verdi
127 euro. -
Provatevele, fatelo vedere a tutti
Che belli che siete
Vestiti del vostro ego
Solo
tra le maniche,
vicino ai gemelli di perle
guardatevi le unghie
Pulite
e chiedetevi
chi è il vero manichino