(Riman)d(i)

Di domenica
Su un divano color ocra
Che l’hai voluto tu così
Che ti ricorda il cielo
Che forse mi sono innamorata così
Quando ho scoperto
Che guardi le cose
Come cazzo ti pare
E te ne freghi del realismo
Sei quasi più magico di kafka
Di domenica
Su un divano color ocra
Che abbiamo troppe cose da fare
E invece rimani a carezzarmi i capelli
Con le dita lunghe
(potevo usare una parola difficile tipo affusolate ma mi fanno schifo)
E ogni volta che provo ad alzarmi
Mi dici puoi farlo domani
Rimani con me ora
Per favore
Mi dici dai per favore rimanda.
Sei la procrastinazione
(Potevo usare una parola facile tipo rimandare ma mi fanno schifo)
di una domenica
Su un divano color ocra
In cui rimango ancora
a guardarti le ciglia
E ad amarti un po’ più piano.