Vomitare

E ho scordato
Il caffellatte nei fiori
Perché cercavo
Di rabbonire i giardini.
Il tuo pianto, il mio castello
e tuoi occhi due feritorie
Da dove sparavi le lacrime più calde
Che abbia mai potuto conoscere
Erano lisce, erano luce
Che tu potresti fartela scivolare addosso
O dentro
Come fosse un coltello
Che non esco più senza
Per tagliarmi dalla testa le vostre idolatrie
Cosparse di un sole che non mi acceca più
Così ho abbracciato gli orsi e le nuvole.
Erano fatti di pianto.
Ho scordato il caffellatte nei fiori.