Autori

 

il tuttologo



l’uomo che tutto sa

una volta

chiese

solo una

 

si chiese

se fosse sbagliato conoscere

se gli altri non conoscono

 

si chiese

per una volta

una soltanto

di superbia spogliato

ma d’innocenza coperto

se sapere il nome delle costellazioni

in un mondo di ciechi

fosse sbagliato

se avesse senso cercare un senso

cercare la matematica

nei densi sentimenti

e nell’istinto

 

a stento si rispose

chinò e scosse la testa

quasi a sorridere di sè e  del mondo

 



Il giro di giostra, mostra

alla mosca cieca

la parte losca del mare in tempesta.

Lanciata nel vento va intrepida

via dalla terra.

 

Ma un’onda scura addensa l’aria,

quando s’infrange

sulla roccia dura che le intrappola l’ala.

 

Il groviglio di quelle onde di trina

diamante crivellate

possiede la sua cecità. Vaga

appannata e stanca su un argenteo sentiero

Luna.

Camere Separate



Se ti lecco con forza proprio sotto l’orecchio

allora lì troverò i tuoi sogni

Se graffierò via dolcemente i tuoi sogni

allora arriverò alla tua quiete

Se soffierò come il vento del sud sulla tua quiete

la farò gocciolare fino a scoprire le tue conquiste

E sotto le tue conquiste ci saranno i tuoi pianti

e sotto i tuoi pianti una bambola di pezza

e dentro la bambola di pezza l’isola dei giocattoli

Sull’isola gioca a nascondino il mistero dell’amore

ma se strapperò via il mistero dell’amore

troverò la bandiera nera dei pirati

la bandiera dell’anarchia la bandiera della poesia

E se chiederò alla bandiera da che parte andare

mi indicherà un posto dove tu non sei stata mai

Lì entrerò nelle nostre camere separate

e se guarderò bene vedrò un animale in agguato

dolce crudele e spietato

E mentre un disco suona piano

vedrò noi stretti che balliamo un lento

e ridiamo forte piangendo

Settembre – Foto di famiglia



C’era uno scaldabagno arrugginito

in mezzo al campo di grano

e un divano marrone sfondato

riposo di un gattaccio ubriaco

 

Ho pensato a mio padre

e a mio nonno

Non c’è da farsi troppe domande

quando vuoi scrivere una bella poesia

 

Ho svuotato la bottiglia di whisky

abbandonandola lì…

Spero che un giorno

qualcuno si ricorderà di me

Quei bravi ragazzi



Siamo solo dei bravi ragazzi

in tempi cattivissimi

e abbiamo pessimi vizi…

uno di questi è la poesia



Io sono una di quelle persone a cui piace fare,

ma anche disfare,

e magari non sarò mai felice,

perché capisco troppo bene il piacere dell’insoddisfazione.



voy sembrando semillas por donde piso,
lagrimas de melancolía buscada,
recuerdos inducidos por el podría ser.
mi camino parece un sueño de posibilidades,
caminante no hay camino,
sino el mío,
desahogo de alma.

Luci



La mitezza

delle luci nelle case.

La presenza viva

[ o  forse vivida ]

di altre anime:

altre storie,

altri sentimenti,

altri dolori,

altri sorrisi,

altri pianti,

altri cuori,

altri amanti

[ ... ]

Ogni luce una storia,

Ogni storia, emozioni.

Si sopravvive.

E si può essere felici.

 



Silenzi urlati

come tessuto piegato

tra dita tremanti.

Sole



Non c’è pace

per chi cerca

nelle stelle

un sollievo.

Se ogni giorno

desidera

qualcosa di nuovo

ma si sottomette

alla volontà

immutata, eterna

di una Stella

minore.



Siamo fiori di imbarazzi

e parole mai dette.

Frutto di emozioni troppo forti.

Siamo il vento tra i capelli,

siamo torbida acqua lenta

Profondi, incomprensibili,

opachi amori.

L’anima



L’ anima pian piano

si cura da sola.

La musica fluida del pianoforte

lenisce le ferite e le rimargina.

Per cicatrizzarle però essa

non basta.

Ci vuole un film

un libro

un amico.

Ci vuole la pace.

L’anima pian piano

sola tace

sole appare

riposa in pace.

mi dirai che



e mi dirai che serbo rancore
ma non è sinonimo di amore?
voglio soltanto sapere che rumore
fa veramente il tuo cuore
sulla mia pelle
partiamo, portami nuove novelle
alla mia mente stanca di monotone storielle
sentire il tuo sapore
sopra il mio odore
come tu sai, rendimi una persona migliore
amami, fino a quando sarò logore
a sud, tu vedi un bagliore
tu sei stella che porta buon umore
prenditi cura di me con il tuo calore
e mi dirai che serbo rancore
ma non è sinonimo di amore?

Cecità



Chiudo gli occhi,

vedo te.

Di fiori e dentifrici mi parla la brezza



Alle foglie cadute in Agosto
manca senz’altro la colla alle dita,
tu foglia e colla scomposta;
ombra riarsa e più profumata,
assedi in silenzio di foglia caduta,
di foglia essiccata.

Uno sguardo in sè contenuto
forma il tuo occhio di vetro di vuoto;
corolla che fluttua nel mio vesperale
sei traccia di polvere e fiore scaduto,
di fiore speciale.

non pensavo potesse far freddo ad Agosto
- mi dicesti, dalle radici.



Cercare di conquistarti è un po’ come starsene con le gambe all’aria
e tenere due tazzine di caffè appoggiate sulle suole delle scarpe.
Sorprendersi e godersi l’equilibrio.
Aspettare, principalmente,
aspettare il caffè rovente
dritto in faccia.

Apnea



Compresso dall’aria che mi circonda

cerco disperatamente una sponda,

oppresso dal

Tic

Tac

resto immobile,

prestando attenzione al passar del tempo,

incalzante, stabile,

osservo

crescere il prurito addosso alle cose,

perdo i sensi,

non più parole,

non più luce,

nessun odore,

Tic

Tac.

Resto immobile.



Unto d’immenso,

tra superfici false e futuri da riciclare,

lascio il vuoto per uno ancora più grande ma nuovo, sconosciuto, attraente.

Sfioro il tuo sogno con le mani pulite, senza lasciar traccia.

Lo ammiro come fosse dentro una bolla di sapone.

Non posso toccarlo, scoppierebbe.



Era il mio mare,

e mi ci perdevo dentro.

Con lui mi scagliavo contro la terra e tornavo indietro,

portando sempre via qualcosa.

Stai rompendo il guscio di pietra, disse.

Sapevamo che bastava solo uno sguardo.

Quelle, erano le regole del nostro gioco.

Lei taceva, io capivo.



Dove, dov’è la luce?

Al riparo forse dai fantasmi del buio?

A contemplarsi, quale divinità, davanti a uno specchio che non esiste?

Accanto alle mura?

Per proteggersi, sacra e profana com’è,

dagli sguardi di chi la cerca con l’urgenza della parola appena pronunciata,

che vola verso la sua vera essenza?

 



Sublime,

la dolce essenza dell’attimo

che in un istante denso d’anima sfugge,

ansioso di tornare nel sangue da cui proviene.

Avvolge o scaccia,

arde o geme?

Controluce



Uno spicchio di luna
Si staglia
Bianco

Su alberi neri,
Colline nere
Ed esistenze controluce

Bellissime

Chiave di volta



Dissimuli comportamenti
per nasconderti
dal bagliore del giorno
che sporgersi è rischioso.
Ma la notte
straripi di luce
che solo io osservo
perché a te basta
essere tutto
per me.

Una serata tipo



Driin.ciao.Driiin.comestai?Driiiin.civediamodomani?DinDon.chiè?pizza!BrrrrrBrrrrrr.Pronto?stocenando.tichiamodopo.Driiiin.rispprestoplsss!!Driiiiin.allegato.Driiiiiin.università.Driiiiiiin.tim:latuaoffertasideverinnovaremailtuocreditononèsufficient.Driiiiiiiin.mariohapubblicatounafoto.DriiiiiiiiiBatteriaScarica

 

 

 

Doccia fredda

 

 

 

 

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Refusi



Posso chiamarti ‘sta sera?

#A38



Questi tuoi sguardi
Sono baci legittimi
Di due anime proibite.

Find yourself



Crumbling ruins,
creaking leaves,

I’ve passed this cold crowd,
I’m peaking my broken pieces.

(R)Esisto



Ho la sicurezza della tua assenza.

 

 

Resisto.

Un contro senso



Sto correndo contro tempo

Senza tempo

Déjà vu



Un déjà vu

oppure

infinite ore che si ripetono

nella persistenza

di questo infinito tempo.