A.77

 

Intensità



Serata elettrica

Furori in cielo

Furori tra noi

Serata eclettica

Evo



Autunno, ruvida coperta grigia,

stomachevole zucchero filato,

cenere, tormento di vita inquieta.

 

Primaveril cinguettar di rondini,

mite brezza vorticante nel vuoto

pien di vita, ansiosa al divenire.

7 Febbraio



Statica, imbroglia le svelte genti

per i labirintici ànditi aperti

che la confusa mente manda errando;

il tempo è fermo, eppur stan parlando.

 

Sola pianta in vivace Margherita,

dove cade il pomeriggio di maggio

il bisogno di tregua, ecco un seggio;

il tempo è fermo, eppur par finita.

 

Superficie increspata, riverbero

di calde luci e pensieri inceneriti.

Le finestre accese dal fresco vespro;

il tempo è fermo, eppur son spariti.

Olio su Tela



Cielo,

gli stati d’animo ti colorano.

 

Azzurro,

universo infinito ed immortale,

investito da bianca ombra letale

e prepotente ch’impegna lo sguardo

perso nell’eterno, senz’alcun traguardo.

 

Blu,

abisso intangibile e caotico,

magico e profondo oceano cosmico,

dalle bianche, lentiggini brillanti

che la tela tingono sfavillanti.

 

Nero,

la densa pece dopo l’imbrunire

avvolge nel silenzio il frinire

delle cicale, fino a ché non si volge

al sol dell’orizzonte ch’azzurro porge.