A.83

 

Protected: Dialogo interno



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Il Vuoto



Prima ancora che te ne accorga ti ha già avvolto, una sensazione che è tutto e niente allo stesso tempo, un momento che ruba alla vita l’essenza stessa di cui è fatta, un limbo asettico che cancella il tuo voler fare come un manto di neve priva il paesaggio del suo apparire, lo rende bianco ed uniforme senza dettagli, rimangono solo le impronte di chi è passato e ha deciso di lasciarti; non c’è il calore di un sorriso, non c’è la tiepida coperta della malinconia che ti avvolge ne il freddo tocco della tristezza, non c’è dolore e non c’è speranza. Il vuoto che si ha dentro diventa lo stesso dell’universo ed il calore delle stelle sulla pelle è solo una sensazione distante e subito assente, un calore freddo e fuggevole che scivola via come una goccia di rugiada in una tiepida mattinata lasciandoti col ricordo quasi velato di un momento ormai andato. Quel vuoto che placido ti divora, non ha violenza o fretta, cresce dentro di te consumandoti silenziosamente, si nutre della tua persona e del tuo spirito e quello che rimane è solo un guscio vuoto che un tempo chiamavi “emozioni” quasi a simboleggiare il fallimento nel perseguire sensazioni che ora appaiono profane, e più non vuoi pensarci più il vuoto rimane.