A.111

 



Sii piuma

sulle mie braccia,

solleticale dolcemente.

Sii fiore

sulle mie labbra,

falle danzare assieme alle tue

in un lento d’altri tempi.

Ma prima,

prima di tutto,

sii primavera nella mia mente,

falla rifiorire con storie sussurrate all’orecchio,

armonie di profumi lontani

e musiche inebrianti.

Uniscila alla tua

in un amplesso

che trascenderà

la pelle.



Ti guardo

Mi fissi

Ti sorrido

Mi baci

Ti stringo

Mi sveglio

Tu dormi.

 

E Cupido ride beffardo,

divertito dall’impossibile geometria d’amori

che ha disegnato.

Naufragio



Ci sono parole

che si affollano,

si sovrappongono,

litigano,

spingono disperate contro il cancello della mia bocca,

che ogni volta si piega in un sorriso,

ma resta chiusa.

E le parole muoiono,

annegando come passeggeri di terza classe

del Titanic.

 



Ho scelto di sentire.

Sentire la gioia,

sentire il dolore,

la noia,

l’emozione.

Accetto il pacchetto completo delle sensazioni,

perché mai vorrei arrivare alla fine

e rendermi conto che, presa dalla mia quotidianità,

ne ho tralasciata qualcuna.

Ho scelto di sentire tutto,

di non intrappolare lacrime, risate, sospiri

di fare mia la semplice bellezza che è attorno,

di struggermi assieme ad un mondo che urla,

di essere parte di questa segreta armonia

sempre.

 



Ti vorrei regalare

stanze colme di libri,

cassetti colmi di sogni

e scatole colme di ricordi.

Nel frattempo ti porto una matita,

il tuo fiore preferito

ed una nostra foto da bambine.

Il resto potrai costruirlo da te.