A.112

 

Anche i muri sanno di te.



Ti guardo sorridere
accanto a me
in un istante eterno
a rimembrare il desiderio.
Resti solo
una fotografia sgualcita
su una parete spoglia
che rendi
intrinsa di storia
e stracolma di te.



Turbe di pensieri aggrovigliati
desiderosi di risposte
scandiscono i secondi,
che giungono all’aurora.
Un corpo solo,
costretto
a flagellarsi e contorcersi
senza trovar riposo.
Dicono che la notte
porti consiglio,
ma a me
riporta solamente
da te.



A spiegarlo a versi
nessuno capirebbe
la difficoltà emotiva del nostro amore
l’incapacità di definire
la nostra condanna incondizionabile
ad un rapporto
che mai è e mai sarà
sospiro di essenza
gelosia altrui
e sorriso nostro.