A.112

 

Anima bella.



Gli aculei spinosi
che ricoprono il tuo involucro di rassegnazione
non ti permettono più di godere
delle gioie della tua tenera età.
Capro espiatorio
e cassa di risonanza di insidiosi fardelli
che gravano sulle tue spalle forti
ma fin troppo strette
per sopportare tutto.
Permettimi di condividere i tuoi dolori
e rimettere insieme
i pezzi della tua frantumata psiche
perché tu sei:
bagliore nell’oscurità
riso soave nella tristezza
speranza nella disperazione
e hai dimenticato, oramai,
quanto tu sia
Anima bella.



A spiegarlo a versi
nessuno capirebbe
la difficoltà emotiva del nostro amore
l’incapacità di definire
la nostra condanna incondizionabile
ad un rapporto
che mai è e mai sarà
sospiro di essenza
gelosia altrui
e sorriso nostro.