A.114

 

Tabù di desideri



Alla luce del giorno nascono desideri

Che soltanto l’ombra della notte può soddisfare.

Ho preso, abbracciandoti



Ho preso,
abbracciandoti,
almeno un migliaio di ascensori,
perché noi siamo pigri.

Ed ora che non ci sei,
è il vuoto ad ogni piano.

Distanza



La vedo allontanarsi,
come un puntino sull’oceano.

Un gabbiano,
libero,
vola.

Le mie ali non la seguono,
immobile,annego.

Sogni di gloria



Ambiva alle glorie dell’Olimpo
ma la sua ricompensa era l’Ade.

Come petali d’un fiore che,
staccati dal gambo,
appassiscono miseramente.

Come una nuvola che,
sfogate le sue lacrime,
cessa d’esistere.

Ma che importa ad un sognatore,
non volta le spalle neanche alla morte.

Piccolo, grande uomo



Dalla cima di una torre guardava in basso,

poi in alto,

infine tutto intorno a se.

Si sentiva come un piccolo puntino nell’universo,

ma al tempo stesso,

grande quanto l’universo intero.

Amatevi



Amatevi, che d’amor non si soffre,

della sua assenza, semmai.

Amore di stagione



Mi perdo nel tuo sorriso,
come la pioggia fitta tra le foglie cadute in autunno.

E nuovamente mi perdo nei tuoi occhi,
come un candido fiocco di neve in una notte d’inverno.

E ancora mi perdo nei tuoi capelli,
come una delicata farfalla tra i fiori della primavera.

E infine mi perdo nel tuo respiro,
come la dolce brezza del mare sulle vele in estate.

Ossigeno



Mi perdo all’orizzonte,

in un oceano di pensieri che mi travolgono,mi trascinano e mi portano a fondo,
mi lascio trasportare dalle onde dei ricordi e dai rimorsi, cerco di tornare a galla.

Risalgo e non ottengo nient’altro che un respiro,

un singolo breve istante di pace prima di essere, inevitabilmente, risucchiato nei neri fondali del mio cuore, della mia mente, del mio dolore.