A.117

 

LA CONFUSIONE



Nei giorni in cui  mi perdevo, mi reprimevano

dentro di me un dolore insopportabile

una ferita ancora aperta

come quella di una donna incinta, che partorisce il suo odio frutto

del suo stupratore.

Non voglio salutare



Cara mamma, tu mi dici di dimenticare

il passato, ma poi mi obblighi a salutarlo

Io non voglio più salutare

stringere la mano

baciare il mio carnefice.

Non posso

non devo

non voglio

peccare.

Ho il diritto di non salutare



Cara, mamma tu mi dici di dimenticare il passato,

ma poi obblighi di salutarlo.

Posseggo il diritto di non salutare

di stringere la mano

di baciare

il mio carnefice.

Non ho voglia

non ho motivazione

è mio dovere non commettere nuovamente

lo stesso peccato.

Ho il diritto ignorare e guardare avanti, senza volgere lo sguardo per accennare un falso saluto.

Ho il diritto di non salutare, perché sta sta scritto nella costituzione dell’uomo libero

 

 

Non voglio salutare.



Cara mamma, tu mi dici di dimenticare

il passato, ma poi mi obblighi a salutarlo

Io non voglio più salutare

stringere la mano

baciare il mio carnefice.

Non posso

non devo

non voglio

peccare.

Anonimo



L’amore è un dolore piacevole.