A.129

 

Il conto dei (tuoi sui miei) respiri



    Guardando a Dio
    tra il silenzio del bosco ombroso
    ho riscoperto la tua mano
    come latte sulle mie mancanze.
    Ho accarezzato la foglia del tuo volto
    come vento s` innamora del suo sentiero
    ed è scoppiato sorriso,
    -guardando al tuo avvenire-
    vedendoci la Santa riuscita del mio.
    Ho bevuto dalla tua giovinezza
    proprio come una cerbiatta si ridesta
    dal letargo del lungo inverno.
    Ti ho amato,
    Proprio mentre prendevo il respiro
    proprio mentre lo trattenevo
    proprio mentre lo rilasciavo
    proprio mentre ne riprendevo un altro
    ed un altro ancora
    -quanti ne riesci a contare?-
    Non sei mai stato
    come oggi ti ho avuto addosso
    -tanta vita.

Speranza



Svegliarsi
Pensarti
Esaudirti
Raggiungerti
Al di là delle cose
Nonostante non sia
Zefiro imperioso
Auriga del nostro vento;
siamo anche oggi noi,
rugiada innamorata
della sua scaglia d` oro in cielo.



Cielo profondo
così ti vedo nei miei occhi
guarnizione ai miei più intimi desideri
così ti sento nelle mie membra di donna.
Primula nascosta in una primavera inattesa
è questo il profumo che riconosco
tra i tuoi capelli di riccio.
Come balsamo di felce
riposi nel bosco del mio cuore
ed è così che ti so
nel mantello mio fiorito
-ed è bava slavata di sole
a non farci mai perdere
se non nell’ombra dell` altro

Casamia



Coccole
Alitate
Sotto pelli
Ardite
Mi ricordano
Istanti da non contare,
Arriva l` eterno
e tu ci credi che si parla d` amore?

Quando il sole smette di tramontare



Perdersi nello stesso cielo
goccio d’acqua
È navigare
Nel battello dell`eterno
-un orizzonte su misura-
Felicità
è sentirsi a casa
solo se le mura
conoscono il tuo odore.
So dove va a morire l`oggi,
nel nostro domani.

La creazione



Quando è un bacio
- labbra dentro altre labbra -
a creare un altro mondo
- il mio dentro il tuo -
esplode e si crea
una nuova galassia
dove ci sei tu
a valere la gioia
e mai la pena