A.132

 

Consapevolezza



L’inconsistenza delle mie paure,
la voglia irrefrenabile di
chiedere perdono alla vita,
socchiudo gli occhi mentre si dilegua
l’ombra della mia fanciullesca malinconia.
Siamo oceani di attenzioni negate,
di bandiere a mezz’asta,
di notti che tradiscono l’alba.
Vorrei guardarmi in piedi
sulla cima del mondo,
solida come una montagna.
Ma sono in balia dei venti,
in balia dei tormenti.

Il mio cuore intorpidito



Non voglio consacrare le mie emozioni
in un simulacro di apatia.
Un ultimo bacio,
un ultimo abbraccio
di morbidi petali di viole.
Non voglio che le mie guance
smettano di arrossire,
il mio cuore di saltare battiti.
Un ultimo risveglio
al tuo dolce fianco,
un ultimo gemito,
un’ultima carezza all’anima.
Non voglio raffreddarmi.
Ogni retrogusto,
ogni sfumatura sulla mia lingua.
Un ultimo assaggio.

Danza notturna



Se nella periferia
di un animo solitario
trovassi la mia pace,
voterei i miei dispiaceri
all’oblio del vento.
Rose rosse si arrampicano
intorno ad un semaforo spento,
i petali volano per le strade deserte.
Ballano i miei sorrisi
abbracciati alle tue carezze.
Una sinfonia racconta
le passeggiate interminabili di
due complici solitudini.

Via Paradiso, BO



Nel paradiso color mattone
il tempo rubato ha un dolce sapore.
Aleggia leggero il pulviscolo
illuminato da un barlume di sole,
i nostri vestiti aggrovigliati
fanno l’amore sul pavimento.
Io allieva, tu maestro di baci.
Un gatto ci saluta e tu sorridi,
dalle veneziane il sole si congeda.
Tu sei in me ed io sono in te,
il nostro ibrido cuore pulsante.

Luce



Soltanto io conosco la profondità
dei miei intangibili abissi.
Eppure non si perde d’animo
Quel raggio di sole
In questo profondissimo
oceano di lacrime.
Con le dita luminose,
una carezza.

Rinascita



Nel mondo delle piccole cose,
Ogni particella ha un meraviglioso nome.
Scivolano via i miei turbamenti
Sulle ali di un’ape affannata,
Tra le foglie di un verdissimo ulivo,
Nella spuma danzante del mare.
Nei miei giorni trasparenti,
gli aerei di migranti pensieri.
All’alba di nuove certezze,
i contorni sfumati della mia essenza.
E mi perdo nella fumosa quiete,
nel silenzio di uno sguardo spento,
nell’amarezza della sete.