A.142

 

Memorie di oceani perduti



Io,
come un naufrago
mi aggrappo
mi stringo
mi lego
ad ogni ricordo
immagine
frammento
pezzo
ad ogni onda
disegnata dai tuoi capelli
ad ogni contorno di cielo
sulla tua pelle
dietro le costellazioni
dei tuoi nei
ad ogni finestra che
si apriva solo a me
dentro gli occhi tuoi
ad ogni linea
così
dolce
curva
perfetta
che ci univa
in un sol bacio

Quante geografie
memorie
fotografie interne
esplorazioni
parole
sensazioni
brividi
restano a me solo,
io che come un naufrago
mi perdo ancora
dentro di te
per poterti studiare
ammirare
capire
e fissare
nell’eternità di un attimo.

 

A te, Aurora



Sai,
certe volte
vorrei sentire
solo
le tue dita
tra i miei capelli
e vederci così
noi due,
persi in un
mondo tutto nostro,
vicina
al mio petto
con tutte le tue paure
e sussurrarti
ancora
quelle parole dolci
che di me
odi ancora
mentre
silenzioso
il giorno muore
intorno a noi.