A.150

 

A Lisa



Vorrei ridarti
il coraggio di girare il mondo,
di riempire il giorno
con i tuoi occhi verdi,
quel turbante che ti mettevi in testa
e ti faceva sembrare un po’ buffa,
il tuo viso senza trucco.
Vorrei riavessi
le tue sigarette girate
anche se le detesto tanto,
il tuo animo rivoluzionario
che non ho mai capito,
le tue scarpe consumate da strade
che hanno provato a fermarti,
ma non ci sono mai riuscite,
la tua risata
che è un uragano
che si manifesta nei tornadi,
che riposa nella coda dell’arcobaleno.
Vorrei cancellarti
la paura di morire,
la solitudine,
e darti il coraggio di vivere un amore sincero
una volta per tutte,
guardare per ore quello che hai dipinto
e poi sentirti cantare di nuovo,
anche se sei stonata
e non te l’ho mai detto.

Vorrei un giorno riaverti,
tu e la tua anima libera,
tappezzare le mura della tua città
di tutte le parole che conosco
e sapere che ti sono accanto perché
sei felice.



Entri
con i tutto dei
miei nulla sul tuo viso.
Hai gli occhi
e le labbra ancora
dipinte sul mio foglio
sui pensieri
passeggiati, avvolti, rivolti
contorti, mai nati e poi
esplosi nella meraviglia
della tua lingua
e delle tue mani
che mi fanno male.
Ti prego
non smettere di toccarmi,
lascia
i tuoi occhi
sulla mia pancia
a non dire nulla,
guardami.
Chi ti ha insegnato
a tacere così
doveva avere spalle
meno forti
delle tue,
che hai al collo appesi
i segreti del tuo mondo
e così tante cose che
parlano
sul tuo corpo,
nel come
non smetti
mai
di fare l’amore.
Hai perso la voce
sulla punta
della mia notte
e non voglio ridartela.
Vorrei avessi detto
“schiuma bionda”
dei miei capelli e forse
lo hai fatto,
hai continuato
a sparire nel
suono e a lasciare nomi
dei tuoi quadri
sul mio corpo,
hai dimenticato
di parlare
ed il tuo profumo
tra le mie mani
che è così lontano
dalla tua pelle,
e vorrei sentire
che sapore ha il tuo caffè
e non il mio
e poi costringermi
a togliere i tuoi respiri
dal mio sonno,
lascia
un altro respiro
sul mio collo

non andare.



Si è presa i tuoi occhi
Il tuo profumo
Che riempie le strade e i sogni
Si è presa il tuo amore
Che avrei voluto così mio,
Che ho sognato cinquecentosettantacinque notti
E che nemmeno è nato.
Si è presa anche
Ogni possibilità che avevo
Di amarti
E di andare oltre a te
Ai tuoi baci,
A quando mi hai scopata
Su una strada
E non hai
Avuto coraggio.
E si è presa
Il ti amo
Che imploro quando
Guardo quegli occhi ciechi
Che sono stati i miei
In una notte di marzo
In cui era troppo freddo
Anche per innamorarti,

Ma solo di me.