A.160

 

Palermo



Piove,
Continuamente.

Piove sui miei pensieri
Pioggia nei sieri
Tutti seri
Un’insieme di eri.

Petricore,
Profumo di rancore,
Profumo di colore.
Marrone!

Verde,
Come le speranze
Come le tue stanze
Come le tue danze.

Blu!
Come il cielo, blu!
Come il mare, blu!
Come la pioggia, blu.

Piove,
Continuamente.

E mi ritorni in mente,
Nelle giornate uggiose
Con l’aria fresca del mattino.

Una rosa mente,
Un quadrifoglio sorridente,
Un fiacco tulipano.

Piove,
Continuamente.

E mi rimane in mente,
Questo pensiero suadente
Che è splendente
In questa oscurità.

E dimmi la verità
Concedimi questo eccipiente
Maledetto dipendente
Da questa mia stupida mente.

Piove,
Semplicemente
In questa mia città.

Petricore nelle strade
Suona nelle case
Corre per la via.

Piove.

Vola via
Questa mia follia
Questa mia pazzia

Piove.

Forse non è più apatia,
Sei un ladro o una spia?
Chi pensi che io sia?

Piove.

SONO IL VENTO DEL NORD,
SONO UN AEREOPLANO,
guardami volare!

Piove

E c’è l’arcobaleno!
Riflesso nel polistirolo
Di queste nuvole qua.

Piove

E vedo il mare!
Navigo fra i venti,
Cavalcando le correnti.

Piove

E vado via
Senza polizia
Ma con della magia.

Piove!

Rubata chissàdove!
Ma non importa come
Se alla fine piove..

Piove,
Ardentemente,
In questa mia fragilità.

Semplicemente,
Piove.

Vacabbunnu



In vernacolo calabrese, romanesco e siciliano

Staju pensannu,
taliando ’ndda finestra,
che sta luna è popo bbella
pure se ‘un serva:

sta ner cielo zitta e bbona,
piccula piccula, nica nica,
quann u sule un fatiga
ndù nivuru janca ‘nnica.

Ogni vorta je do du baci,
gun quann ‘a vid, nat quann ’a lasso,
pe faje ricordà de me
comu iò m’arricuddo d’idda.

Ca c pass ‘a nott e u jurn:
‘chè solo ‘sta luna sà fermà
lu cori mio vagabbunnu.

E pure se ‘un serva
staju pensannu,
che sta luna è popo bbella.

Read the rest of this entry »

Nuvole



Il sole mi ha abbandonato
Era un giorno senza nuvole.

A tempo



Ho perso il mio tempo.
Ci giocavo a perdi tempo
Giocavo, per ingannare il tempo
E mi son ritrovato ad ammazzare il tempo.

Pensieri sparsi: Procrastinare.



Procrastino qualsiasi cosa,
Come se mi avessero chiesto di che colore ridipingerei il cielo,
Come se ogni scelta avesse l’importanza di un paio di settimane per pensarci.
Come se ogni scelta gravasse pesantemente sul battito della mia vita,
Come se il suo pulsare potesse, per un attimo, arrestarsi.

Come si fa con una vita in differita?
Come si raggiunge la diretta del proprio vivere?
Come cambiare canale, forse.

Arancio.
Credo proprio lo dipingerei d’arancio.
Domani comincio.

#A64



Casa vecchia e desolata,
Casa sola e abbandonata.

Casa spoglia
Senza voglia,
Muri vecchi
Senza specchi.

Carezze d’intonaco ti dono
Prima del tuo abbandono.

#46



E le belle parole scivolano via incastrandosi nel soffione della doccia,
che a tirarle fuori con lo stura lavandini trovi solo frammenti di felicità

Senza filtri



A volte vorrei poter togliere gli occhiali.
Vorrei poter vedere:
L’altruismo,
La gentilezza,
La spensieratezza,

Vorrei poter vedere
Le persone,
Senza filtri.

Purtroppo,
Senza occhiali,
Non vedo niente.



Urlo nella speranza che tu possa sentirmi,
Piango nella certezza che non lo saprai
Mai
Mai più.
Stringo i pugni per poter pretendere con la violenza
Quello che non ho,
Per poi frantumarmi le nocche
Con la tua franchezza e
Crollare
Sotto il peso, della mia,
Fragilità

Poesia



Se la poesia è un seme
Io sono albero
E tu foglia
Sperando tu non voglia
Bruciarla in un sigaro,
Bruciare dell’idea la speme.

Tavola periodica



Sei un pensiero in apnea, sapore di Cloro,
ti Iodio.

E’ vero, feci lo Stronzio,
quella sera e quel tuo vestito Cobalto.

Parole di Piombo,
vicino lo Stagno,

il riflesso dei Neon,
quella canzone alla Radio.

Sul tuo volto lacrime d’Argento
sul mio, solo un’espressione di Ferro.

E ripenso spesso ai tuoi capelli color Rame,
Rovinati in quella sera da quelle parole d’Arsenico.

E vorrei urlare ma non basterebbe tutto l’Ossigeno
del mondo per un briciolo di Elio

Per poter volare, per un solo attimo fra le stelle d’Iridio
Brillanti come il tuo ciondolo d’oro.

E ormai Scandio
Il tempo che passa da quando non siamo più Nettunio.

Sarebbe stato bello viaggiare fino ad Uranio,
Plutonio,

Ma mi ritrovo Fermio
Circondato solo da tossico Mercurio.

E semplicemente,
Tu non sei più qui.

Argon.

Qualcosa di vecchio, Qualcosa di Nuovo, Qualcosa di Blu



Cose vecchie, appena comprate
Cose nuove, mai ritrovate.



Questi tuoi sguardi
Sono baci legittimi
Di due anime proibite.

Pensieri Sparsi



Una clessidra vuota
Che misura il tempo,
Ecco come mi sento.
E tu, vai a tempo?

Predico bene,
Razzolo male.
Predichi bene,
Razzoli male.

Un semaforo spento
A gestire il tempo
In un angolo spento
Di questo tempo.

Rime alkaline,
Pensiero fine.
Alla fine,
Non sono rime.

Parole confuse in sguardi chiari,
Chiari silenzi in sguardi confusi.

Soffusi, chiusi pensieri,
In lacrime assenti di occhi cinerei.

E tu, come ti chiami?
Mi domando se mi ami,
Mi domandi se ti ami.

Facile parlare quando non hai da fare,
Prova a fare mentre devi parlare,
E poi prova a pensare.

Urlare, gridare, strillare,
Vorrei vomitare
E invece mi ritrovo a parlare.

Tacite sofferenze in palesi veemenze.

E tu, come lo chiami?

#A42



Il nostro rapporto è come un semaforo rosso,
Di notte,
Quando non c’è nessuno.
Io aspetto
Quando potrei già passare.

Resti.



Resti di pelle sotto le unghie,
Resti di graffi sopra la schiena.

Resti?



Piove.

Una serata tipo



Driin.ciao.Driiin.comestai?Driiiin.civediamodomani?DinDon.chiè?pizza!BrrrrrBrrrrrr.Pronto?stocenando.tichiamodopo.Driiiin.rispprestoplsss!!Driiiiin.allegato.Driiiiiin.università.Driiiiiiin.tim:latuaoffertasideverinnovaremailtuocreditononèsufficient.Driiiiiiiin.mariohapubblicatounafoto.DriiiiiiiiiBatteriaScarica

 

 

 

Doccia fredda

 

 

 

 

.

Refusi



Posso chiamarti ‘sta sera?

#A38



Questi tuoi sguardi
Sono baci legittimi
Di due anime proibite.

NON DETTO



Parole non dette
In silenzio, nella notte.
Parole non dette
In movimenti loquaci.

Parole non dette,
In giornate assolate.
Parole non dette
In parole veloci.

Parole non dette
Ma urlate
Fra le botte
Con le sole voci.

Relatività



Domanda: dove?
Risposta: ieri.

Virgola e Punto,



Mi sento come una virgola nei tuoi pensieri.

#A5



Mi chiedo
Se qualcuno mai
Si ricorderà di me
Di te,
Di noi,
Quand’egli studierà,
Con più
O meno
Interesse,
La storia
Che è
il nostro presente.