A.17

 

M’avete insegnato



M’avete insegnato
a brillar
prima d’esser cometa,
a galleggiar
prima d’esser schiuma,
a volteggiare
prima di cadere a terra.

Oh voi,
che sempre sarete
mia stella
mia onda
mia foglia,

inondate
il cielo e illuminate
il mare,
io per voi
fermerò il vento.

Immersa



Immersa
in una costante ricerca
delle parole
da non dire,
resto ad osservarti
impunito
sulla sedia a dondolo
lì te ne stai
a suonar la chitarra
e un rimbombo di cuore
esplode nella stanza
che il mio silenzio
è grato.

Ma provaci tu



Ma provaci tu
a dirlo al cuore:
ch’io sono in bianco e nero,
tu vivi di colore.

Tu ricopri tutto il mondo,
sei l’acqua dell’oceano;
io son invece lago,
rivoli mi creano.

Eri un attimo distratto
ho inghiottito del sale,
ero fatta d’acqua dolce
son diventata mare.

Intonaco



Ch’alla fine
di riempire
con impegni ed ambizioni
quello spazio indefinito
alla bocca dello stomaco

non ch’ha senso
te lo dico
un po’ come ricoprire
alti vortici di vuoto
con spatole d’intonaco.

Se fossi libro



Lasciati leggere
sfogliarti
annusarti,
farò piccole orecchie
negli angoli
delle pagine importanti.

Fatti tascabile
e lascia
decifrarti,
ti toccherò le orecchie
solo allora
potrai finger d’arrabbiarti.

Annodati



Se ci svegliassimo di domenica
con i capelli tutti attorcigliati
l’intera giornata io rimarrei
a riempirti di silenzi e di baci.

Non potresti oppor resistenza alcuna
come del resto sei solito fare
il cassetto sarebbe troppo distante
nessun pettine riusciresti ad usare.

Mi sussurrasti all’orecchio



Mi sussurrasti all’orecchio
d’esser cura l’un per l’altro,
di fare da contrappeso
a maltempo e malumore -
Oggi tu lampo, io brezza
Domani io pioggia, tu sole -
Di contagiar l’inatteso
nascondendo in grembo un fiore.

Boom



Quando le parole riusciranno
a riprodurre
le esplosioni del cuore,
nemmeno lettere rimarranno
ma virgole
d’un giorno che muore.

Compost



Una vita seduti scomposti
incompresi dal mondo esterno
buttateci pure nel compost
che poi fioriremo in eterno.

Paris court



Che per quanto ci sia vento
Non cade
Che per quanto alte siano le onde
Non affonda.

Si accorse



Si accorse
che tutte le cose che sente
sono in fondo fatte di niente.

Cartina



Non ho capito sai
se con quella cartina
volessi portarmi
in giro per il mondo
o farmi girare
la testa.

Non ti ho chiesto mai
di domande scomode
tu hai d’accendere?
però un po’ mi confondo
fai pure come vuoi
ma resta.

Di tutti i milllenni di gente nel mondo



Di tutti i millenni di gente nel mondo
nascere dopo un anno meno un giorno
lasciar trascorrerne circa ventitré
decidere poi di farmi incontrare te
forse convinto che una storia europea
fosse tutto sommato una buona idea
permetterci di vivere improvvisando
il regista s’era immaginato un tango
questo mese vieni te, il prossimo io
i voli low cost, i ritardi, l’addio
tener il pubblico sospeso in apnea
finir a scegliere insieme i vasi all’Ikea.

Sistema solare



Come se tu diventassi
satellite del mondo
e iniziassi ad orbitare
veloce tutt’intorno.

Cercavo un pianeta nuovo
una nuova ecosfera,
mi ritrovai tra le braccia
una galassia intera.

Hoy te amo



Hoy te amo
por como te pones
cuando estás enfadado,
por como respondes
cuando no te gustas la pregunta,
por como utilizas el cuchillo
cuando comes el filete,
por como no escuchas
cuando no te interesa,
por como te olvidas
cuando no te importa.
Hoy amo todas las cosas
que odiaba un pelín ayer,
si te amaré más mañana
mañana lo vamos a ver.

Qui piove



Qui piove
e inizia a fare freddo,
prendo il cappello
e salgo sul tetto,
faccio delle nuvole
un tappeto di tutù.

Ci corro
in punta di piedi,
nonostante si sprofondi
e la fisica non rimedi:
se si riduce la superficie
si sprofonda di più.

Continuo a cercarti



Continuo a cercarti
tra confini non nostri,
volare in ritardo
tra diversi aeroporti.

Tu che ne diresti
se ti proponessi
di fermarti da me,
la prossima città
- qui lo prometto -
la puoi decidere te.

Sarò sole con il maltempo



Sarò sole con il maltempo
e il cattivo umore,
rimarrò calma in attesa
di un giorno peggiore.

Resterò ferma con l’inerzia
e le risposte incerte,
mi farò braccio nel condividere
il peso delle scelte.

Semineró



Alla fine dei giorni insieme
scaveró una buca in giardino
metteró il mio amore
sotto terra
e faró piovere
a giorni alterni.
Qualcuno poi lo vedrá fiorire
di nuovo
e piú vivo
in una primavera
in cui io e te non saremo più
ma noi saremo sempre.

Irripetibile



Ti ho incontrato
Che non ti stavo cercando.
Ho provato a cercarti
Che mi avevi già trovato tu.

 

Così



È andata così
nel modo in cui
forse solo tu
avevi immaginato

a distanza
di tempo
ancor mi sorprendo
d’averti trovato.

Piccole cose



L’abbracciarti

e vedere il tuo sorriso

e vederti felice,

forse con me.

Il riabbracciarti

e sentire il tuo profumo

e sentirmi felice,

con l’impressione

di tenere l’universo

tra le braccia.

Maledico



Maledico
ogni singola
ora d’attesa
a diecimila
metri dal suolo,

la prossima
volta
che attraverso
le alpi
tu prendimi al volo.

F.14



Due amici

un pennello

un secchio di colla.

Trovato allora
nella mia,
divisi ora
tra due città.

Mi manca
amico mio,
tra tutto quanto
la tua genialità.

Sui muri

delle poesie

in mezzo alla folla.

Leggero



Non sarà perfetto
fino a che
non sarà
finito
ma perfettibile
ogni giorno,
vuoi mettere,
standosi intorno
costruendo
discutendo,
un compromesso
non è poi
una sconfitta.

Non sarà perfetto
fino a che
non sarà
compiuto
ma plasmabile
liberamente,
che dici,
sinceramente
ci impegniamo
lo vogliamo,
la leggerezza
non è poi
che poesia.

Se



Se è ciò che non si conosce
che attrae
forse è che sei un libro di infinite pagine
che sfoglio
e mi perdo
e più leggo
più non so
qualcosa capisco
qualcosa inserisco
interferisco
nel quadro perfetto
che dipingo comunque
di te.

Se è il sentirsi di troppo
che confonde
forse è che cerco di star al passo
in una vita
già partita
già ingranata
monto al volo
qualcosa intuisco
qualcosa costruisco
impazzisco
nel libro infinito
che porto ovunque
con me.

Dietro all’eclissi



È quando
a letto fa freddo
che ti penso di più

o quando
la mattina mi sveglio
e non ci sei tu

accanto a me,
che dormi ancora,
che per svegliarti
ci vuole quasi un’ora.

Com’è
che t’ho incontrato
così per sbaglio

e il surreale
d’improvviso
diventava un dettaglio

accanto a me,
che sorridevi forte,
che ci riuscivi
a riaprire le porte.

Non pretendo sai
di farti felice
a chilometri di distanza

ma quando l’eclissi finisce
io voglio riavere il sole
nella mia stanza

accanto a me,
che illumina il giorno,
che dura un istante
ma prometto che torno.

Mi chiedo
se mi fosse
successo mai

di innamorarmi
di ogni stupida
cosa che fai

accanto a me,
che mi prendi stretta,
che anche se parlo,
non mi dai retta.

Stai già pensando
a qualcosa
che mi faccia arrossire

neppur ti conosco
ma anticipo
ciò che stavi per dire

accanto a me,
che ci guardiamo strani,
che non ci stupiamo più,
ti prego, rimani.

Che stare con te



Che stare con te
è un po’ come prendersi la pioggia
una sera d’agosto
di quei temporali veloci
che mettono tutto al proprio posto
che ti viene quasi voglia
che arrivi l’inverno
per star davanti al camino
con fuori un freddo d’inferno

Che stare con te
è un po’ come lavarsi i denti
sotto la doccia
quelle sensazioni strane
che ti chiedi perché
nessuno le assapora
fino all’ultima goccia.

Je peindrai



Je vais peindre votre ciel gris, bleu
et je remplirai des mots votre livre vide.
Je vais faire de votre douleur mon fardeau
et je tournerai votre attente en mon attente.

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Walking on tiptoes
into me
either again
or for the very first time

there is nothing
in this world
with no stain
that could better rhyme