A.184

 

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Sul pullman siamo due
Io, senz’altre distrazioni
Lui, uomo sulla sessantina
i suoi occhi sanno di tempo
Taciamo
gli sguardi non sanno sostenersi
Il mio cervello batte a macchina
il sistema nervoso di un pensiero
che mai vedrà carta
Il suo, attraverso l’iride, diffonde
Segni di ineluttabile sensibilità
Silenzio e imbarazzo
Scendo