A.191

 

Società liquida



Straripano dai letti i freddi corpi
di chi per anni vi ha fatto pensare.
Putrida è l’acqua dai rivi sorti
che lambiscono i templi da inondare.

Qui tutto scorre nel fiotto del tempo
che passa e sconquassa senza livore
i reduci brandelli di un’epoca
che sprovvista di valori, sospira e muore.

Concerto



Boato che infiamma
un bagno di gente.
Chitarre che urlano
stridii primordiali.
Abbracci inebriati
dal vino versato
in gole affamate
di vitalità.
La polvere sale
nello scalpitio dei
folli che danzano:
è il sabba dei santi
riuniti dinanzi
all’agnella immolata.
Tuonano i tamburi
mentre nella folla
mani si stringono
per fare l’amore.

 

Vagone



Piccole particelle

di polvere

volteggiano sospinte

dall’Eterno.

Inondano il vagone

d’un torpore,

taciturno compagno,

che sospira e

mi sussurra:”Ricordi?”.

Esistenza



Come fiammiferi che
ballano nel vento
riparati dal palmo
di una mano in tempesta
brilliamo nell’oscurità