A.214

 

Occasioni



Schivi nella quotidianità 

Ci evitiamo

Se possiamo non perdiamo

Quei due minuti inutili

A salutarci

Quelle due ore utili

A conoscerci

Ma bastano alte vibrazioni

Un guasto al pullman

Un cioccolatino esposto

Un bicchiere di troppo

Per scioglierci e stenderci al sole



Il lamentoso logorroico

Si dipinge fresco eroico

Pronto a lanciarti?



Goditi l’infinito del cielo stellato

Scambiandolo per un torcicollo

Sporcandoti di sabbia

Che ti si infila ovunque

Per fare un bagno al tramonto

Ti dovrai far aspettare, solo

Non ci sarà il sole a scaldarti 

Quando uscirai dal mare buio

Avrai la tua storia d’amore

La notte esplosiva di sesso 

Se ti metterai alla prova

Rischiando per una ragazza

Per tuffarsi nello stupore

Ci vuole un bagno di sudore

Signori, avevate la mia curiosità



Sospendo l’attenzione 

Dai dettagli del mondo

Per porla 

Su di te

Su di te

Grava il peso,

La magnetizzazione

Del mio ago fremebondo.

Faccio il bagno nei riflessi



Mi lancerei

In questa distesa

Di luce 

Per te

Che non ti conosco

Sperante di poterti

Incontrare

Negli abissi

Di questa città 

Così nuova

Ad ogni sguardo di un forestiero

Ieri era tempesta.

Oggi una quiete 

Maledettamente romantica 

Il vento manda al diavolo

Un passato

Che può tornare

Il fiume non porta

Mai

Indietro

Niente e nessun attimo

Il tronco scorre

Sotto i miei occhi,

Si allontana 

Inesorabilmente 

Il sole se ne va

E io lo aspetto 

Fino al futuro

Il segreto di Pulcinella



Ci sfugge di mano

Questa segretezza

Nascondo in pochi gesti

Quel che non posso dire

Quel che non posso fare

Quello che non posso dare

A te

Prima o poi

divento matto

Calcolo incessantemente 

Alla ricerca di un momento

Che assurdità 

Sarà per questo

Che continuo a correre 

in un sogno

Per tornare tra voi

Che mossa inaspettata

Con un tuo bacio

Ho sfogato l’inspiegabile

Non chiedetemi perché 

Ma adoro questa segretezza

E come ci sfugge di mano

Nelle macchine di notte



Ho sempre temuto

Le spettrali

Auto vuote

Nelle vie silenziose

Ma in quelle sere immorali

Il pensiero che mi scuote

Esplose in teorie ambiziose

Se ogni macchina 

In cui si consumano 

Atti d’amore 

Segnasse il cielo

Con un getto di luce

Illumineremmo a giorno

Questa città che seduce

15 Febbraio



Dall’autobus

Immerso nel picco di influenza,

Ti ho visto ferito

Nel fioco carruggio

Buttare per terra,

Calpestare senza clemenza

Le numerose rose

Che non sei riuscito

A vendere ieri

Esposto



Sono sempre stato

Così suscettibile

Al Niente

 

Alza il Volume



Falsa quotidianità

Di chi lavora

Di chi non balla

Di chi cammina dritto

Di chi non vive.

 

Sottocoperta brulicano

Immagini esplosive,

Nostre oscurità,

Istinti.

 

Liberati dei vestiti

Torna nel ciclone.

 

Fatalmente Rapiti



Ci nascondiamo

Nella brezza

Spiriti in festa

Soggetti a Bellezza

Che senza nostra protesta

Ci fa

Suoi,

Liberi sudditi,

Da molto lontano.

Confessioni



Su questo letto

Ci sveliamo

Paure e fastidi

Per giocare

Con i nostri disordini

Stento



Tra le stelle

Il pianeta rosso.

Tra tetti e nuvole,

Cielo e mare

Ecco Marte.

 

Tra tutti , a fatica

Ti ho…

Codardi



Perso il bacio

fuggiti gli sguardi

la danza ha vinto

è già tardi

 



Circondato

Da chi considero

Peggiore del fumo

Solo sul mio sentiero

Come le onde

Sugli scogli

Mi frantumo.

Col senno fuggo

I tuoi imbrogli

Nei paraggi

Nessuno  risponde

Mi spingo in mare,

Remoto

 

Le correnti

Mi portano

I tormenti

 

La coppietta di squali

Gioca con me

Che sono

Un gustoso calamaro

 

Non cerco medicinali.

In questo giorno

Non mi basta

L’Azzurro.

Una Cena Seccante



Sapori della terra

Nutrono gli occhi

Che bruciano

Così vecchi

 

Freschezza

Risate

I pasti in compagnia:

Segreto della felicità

 

Onde nell’aria,

Non solo la musica

Dev’essere

Quella giusta

 

Peccato per i commensali.

Di Notte



Non dormo

Sopraffatto dallo stormo

Di pensieri, dal troppo

Spazio, esagerati orizzonti

Dentro e fuori di me

Con la mente al galoppo

Scrivo racconti

Con l’inchiostro bianco

Dell’immaginazione



Fra queste figure

 

Non penso

Il mio futuro

Non curo

Il mio senso

 

Ma adoro questa canzone

Draghi



Anni strabilanti

Battaglie di maghi,

Orchi e giganti

 

Dietro svaghi

Stelle di capitani

Ottenute truffando

Sul campo del mare

 

Della vita

I principianti

Vittoriosi

 

Usciti dai castelli

Di sabbia

Nuovi duelli

Nuova gabbia

 

Quando abbiamo smesso di giocare?

In Musica Veritas



Temi te stesso

Le tue profondità

Le tue verità

Chi sei adesso

E chi eri un tempo

Quando fuggi,

Nottetempo,

La Musica.

Colonna sonora

Dei finti saggi

E di chi onora

La stupida fatica

Di vivere a pieno

 

Canzoni

D’amore

Tremo.