A.215

 

CURA OMEOPATICA



Tengo il volume della musica al massimo

perché sono autolesionista

mi piace soffrire di mal di testa;

tengo il volume della musica al massimo

perché sono il medico di me stesso

mi piace abbinare ai miei incubi perfetti sottofondi.

AUTORITRATTO



Sono il fertilizzante di me stesso.

 

Inadeguato per qualsiasi terreno

concludo la mia esistenza

bruciando al sole.

L’EGOISTA



Bang!

Le ginocchia cedono

il cuore cessa di battere

il corpo si accascia a terra

inerme,

un rivolo di sangue macchia il pavimento,

egoista fu la ragazza

che

ha risolto tutti i suoi problemi con un click

lasciandone di nuovi ad estranei

nella stanza

solo il silenzio assordante della morte.

LABIRINTO



Siamo viandanti in un mare di nebbia

alla ricerca del nostro porto sicuro.

BINARIO MORTO



Mi ritrovo qui

fermo

dimenticato

abbandonato

in un binario morto,

accanto a me scorrono veloci i treni

senza fermarsi

trasportano anime sognatrici,

mentre io, lentamente arrugginisco.

SKYLINE



La luce

dei tuoi occhi

ha lasciato

un’ombra

nel mio cuore.

PACE



C’è una buca davanti a me

che cos’è?

É forse una fossa

una tana di animale

una grotta

non lo so.

 

C’è una buca davanti a me

dove sono?

Sono forse in un cimitero

in un bosco

in un cantiere

non lo so.

 

C’è una buca davanti a me

per chi è?

É forse lì per me

per qualche motivo

per un semplice caso

non lo so.

 

C’è una buca davanti a me

è stata appena scavata

si vede che è nuova

sul fondo c’è del fango

stanotte deve essere piovuto

sembra abbastanza grande

mi ci sdraio dentro

sono comodo

c’è silenzio

fa freddo

da qui si gode di una splendida vista,

il cielo

luminoso

azzurro

limpido

la tempesta è passata definitivamente.

AUTOCOMBUSTIONE



Come una lampada cinese difettosa

i miei sogni bruciano

e

non prendono il volo.

L’AQUILONE, OVVERO UN ROMBO VOLANTE



Il tonno era un sognatore,

credeva fermamente nella libertà,

gli piaceva discutere con i compagni di banco

che colpe poteva avere lui, se, spinto dalla curiosità

per caso incontrò un amo

e, per educazione decise di fare conoscenza.

Sognava di nuotare libero nell’oceano

Pacifico,

ora si ritrova immerso nell’olio

chiuso in una scatoletta di latta;

chissà se aveva sentito parlare di questo strano pesce senza pinne

l’uomo.

“Ricco di Omega 3” recita la scatola

dubito che ambiva a questa fine,

voleva mettere su famiglia

preferibilmente non con una triglia,

era un gran bel tonno, pinna gialla

sotto la luce del sole

risplendeva la sua schiena d’orata

ora della sua regalità,

e di tutte quello che hanno visto i suoi occhi nelle profondità

cosa ne può importare al povero studente

se c’è l’offerta 3+1?

VIA BELFIORE 40



Circondato da tutte le parti

da muri grigi

come in una cella

cerco una via di fuga

un luogo sicuro

ma, in mezzo a questo labirinto di vie

tristi e buie

mi perdo

ah quanto vorrei orientarmi osservando la luce delle stelle!

Una coltre di smog me lo impedisce

ci rinuncio

sono confinato nei bassifondi di questa città,

da solo

sperduto, impaurito e infreddolito

che cos’è la bellezza?

Cresciuto rompendo con forza l’asfalto

fiorito resistendo alle intemperie

colora

tra le crepe di un vecchio marciapiede

la mia oasi di felicità

in questa città

il più bel fiore

di via Belfiore.

SENZA NOME 5



Tu: fragile, delicata, raggiante, unica al mondo

farfalla

colorata con i colori dell’arcobaleno

leggiadra come il tuo volteggiare sopra i campi colorati

bellissima come la gioia negli occhi di chi ti osserva

 

io: idiota

osservo da tempo

un insulso, freddo e vuoto bozzolo

te ne sei già andata via

hai trovato il tuo fiore

mentre io appassisco

lentamente.

E(C)STASI



 

Tu sei la mia droga

una varietà particolare

la migliore

sul mercato sei impossibile da procurare,

mi affido a individui loschi

ti hanno trovato,

sbagliavano,

loro non hanno capito nulla

me ne sono accorto, subito, appena l’ho provata

questa non sei tu

è una stupida copia, un surrogato

mi piange il cuore

ho bisogno di te

sono in astinenza

quanto devo spendere per la mia dose di felicità?

SENZA NOME 1



Ci eravamo promessi amore eterno

ora invece patisco le pene dell’inferno

guardandoti

mano nella mano con un altro uomo

spero di ritrovarti in sogno

ameno luogo di felicità effimera.

PAURA



Si accende una luce

nel buio

in lontananza

la vedo

ho paura.

NEBBIA



Avvolgi ogni cosa con la tua atmosfera fumosa

dentro di te svaniscono i sogni delle persone

immersi in figure indistinte che, lentamente inghiotti

in questo bianco pallore alleggi misteriosa

lasciandoci soli

in questo mare

suoni sconosciuti

pensieri distorti

la retta via smarrita

rapito in questo mondo

in te mi perdo

e l’anima mia

nel nulla più assoluto

nascosta da occhi indiscreti

si spoglia.

CASA



Vorrei

dedicarti versi d’amore

dipingere quadri perdendomi nel colore dei tuoi occhi

cucinare le pietanze che ti rendono felice

suonarti le melodie più belle

ma già so che,

nulla che ti donerò, sarà,

neanche lontanamente simile

a quello che provo io

quando inconsciamente mi doni

la felicità

ascoltando i battiti del tuo cuore

quando ci abbracciamo.

IL PRIMO BACIO DI FRA DOLCINO



La tua idea di relazione era

o tutto o niente

e andava a impattare con la mia

io volevo stare in un limbo,

in una terra di mezzo

 

il bicchiere per te doveva essere

o pieno o vuoto

io invece per non rischiare

e, per paura di perderti

lo lasciavo sempre a metà

 

avevi ragione tu

ora per me sei tutto

e io per te niente.