A.218

 

Toledo



Una prigione mentale
questa -solitudine-
mi assale

-gelo-
che appanna
-buio-
che riflette:
i volti stanchi

e mentre spero
che uno di essi
mi si affianchi

penso che forse
sia meglio così:
-sola-

con tutti quei pensieri
di ambiziosi
sogni
infranti.

Es Pujols



Odore di sale
urla di bambini
spiagge sicure
senza bagnini

credevo si trattasse del paradiso
ma non lo era

ma ora lo conosco:
ed è il bagliore lunare
sul tuo viso
di sera.

Vero amico



Mi critichi
mi riempi l’orgoglio: di lividi.

Ma la mia autostima
non la distruggi
la fortifichi.

Blu fiordaliso



Il riflesso della tua pupilla
mi pietrifica
come calore con l’argilla

Bologna



Una luce magnetica
avvolta dal suo colore
posta sopra ai sui pilastri inclinati
splende in questa notte distopica.

E risulta impossibile
non notarla
non fissarla
non amarla.

Non un semplice lume
bensì lei
la Rossa:

Senza la quale, sai
Io, non vivrei.

La Mola



L’affanno delle colline
mi appanna la vista

L’enorme luce della torre
spezza questa nube
dando vita a lunghe spedizioni
tra le vie più cupe

Non fui mai così triste
del veder un grande albero
scomparire nella notte
più buia

Tenebra

Senza di te



Sabbia del deserto,
volata sul mare dopo una tempesta;
Lo strato superficiale
di una pozzanghera stesa al sole;
Un vecchio ricordo,
di chi non è andato e chi resta.

I frammenti di meteorite,
ridotti in polvere dall’atmosfera;
Lo strato protettivo
dell’uovo sodo in bollitura;
Una gazzella impaurita,
dinnanzi ad una pantera nera.

Cenere
di una chiesa bruciata,
portata via dal vento;
Un batterio, psicrofilo
in acqua termale;
Un mattone usurato,
ormai bloccato, in cemento;
Il sottile strato, di ghiaccio,
che vien sciolto dal sale.

Perché io,
con te,
vivo in un mondo
tutt’altro che spento:
E vorrei vedere, solo con te
l’aurora boreale.

Tardi



Vorrei scappare
sparire tra la nebbia della stazione
senza mai più ritornare
senza mai cambiare direzione

mi sento bloccato qui
tra illusi e rammolliti
che pensan solo “c’est la vie”
morti dentro come fiori appassiti

sai quel giorno fuggii in piena notte
con solo una videocamera ed un taccuino
per non perdere nemmeno un attimo della mia sorte
E per seguire la passione di scrivere su un tavolino

ma ora che son tornato
sono io lo sconfitto
e nulla di ciò che è stato
vincerà questo conflitto.

Bora



Sei così fredda,
ti mangi le parole:
sembri così chiusa,
ma poi ti sciogli al sole.

Il mio ticchettio
qui mantiene il tempo,
e come il battito di un cuore
non rimarrà mai fermo;

Noi siamo pioggia e neve
sai da soli siam perfetti,
non dovremmo stare insieme
a formar mille difetti.

Chissà se laggiù in Danimarca
il tempo passa uguale:
tra poco sparirò,
è finito il temporale.

Recluso



Il freddo mi assale
in queste notti,
dai ricordi e dai rimpianti
creo un abisso.
È la luce
ad osservarmi,
a frammentarmi,
a ricordarmi:
che un tempo
ero là fuori
in mezzo al vento,
in mezzo ai fiori.

Si vis amari



Immolare
Il tempo, per te

Immortalare
Un momento, con te