A.227

 

Abitudine



Me scetai na matin senza te pensà,
a ser o’ cor rerev n’anata vot.
Era l’abitudine e te’ scurdà.

Unchained



Con l’anima squassata dal vento della rivoluzione,
attaccavamo senza difesa.
Quella guerra silenziosa non avrebbe avuto un vincitore,
non una fine.
Nelle retrovie qualcuno di noi è rimasto aggrappato ad un sogno,
un sogno che non sapeva sognare.
Non capimmo mai che le catene dalle quali liberarci eravamo noi.

Milano



Mi troverai,
In autunno al calpestar delle foglie secche
e ti volterai
ma io che vorrei esserci non ci sarò.
In dicembre, le luci: il Natale.
Quella casa così piccola,eravamo noi.
In quella strada oggi così lontana, noi esistevamo.
Quel freddo caldo,
mi fa nostalgia.
Ed ora che non siamo che un ricordo,
ora che non so quanto sia vero di ciò che ricordo,
Io, resisto di dolci malinconie.