A.24

 

20-30



Vedendovi

così

tutti come me

tutti in goliardia

tutti in buona compagnia

mi sono accorta della medesima cicatrice comune;

sul braccio

il marchio d’un amore.



Era soltanto assopito dentro di me

e si risveglia ora come una bestia affamata

attraversandomi il petto con ondate di calore

e non è mai indifferenza o semplice compagnia

ma ogni volta ho perso per sempre

quando ci sfioriamo senza toccarci

o ci guardiamo,ma non negli occhi

Ti sento già con me,lontano,quando sento di aprirti gli occhi;

ti ho osservato così tanto con interesse che ti conosco ti conosco ti conosco.

Posa le armi



La tua ingenuità si guarda allo specchio

e vede riflesso un ragazzino che fuma.

Allora appanna lo specchio,lo spanna

e vede la paura.

La paura di tutto,degli altri,di sè stesso,delle autorità,

della forza di qualcun altro.

Lo appanna,lo spanna e vede un bambino che gioca con la sorella grande.

Lo appanna,lo spanna e vede gli occhi stanchi da cane

di un vecchio colto e ironico.

2012



La voglia di dormirti vicina

chiamami di nuovo con quel nome

quegli occhi

quegli occhi

quel sorriso beffardo

quel modo in cui mi hai ammirata

l’altra volta

e hai subito preso le mie difese

e sul ponte

la mia stessa voglia di buttarmi giù

ma solo per provare il vuoto alla pancia

ma con te li seduto

il vuoto alla pancia ce l’ho uguale

quegli occhi…neri.

E con la mia borsa a tracolla

la tua voce era addolcita

e la mattina ti ho raccontato il sogno della scimmia che ci guardava

la tua voce si era di nuovo addolcita

anche se la notte era ormai passata

quella notte che è una tregua

e ci fa sentire in un altro paese

ma era mattina e sul balcone

prendevo il sole stiracchiandomi

mi hai guardata e baciata

non mi raccontare stronzate per farmi ridere

perchè sei già ironico da te

per come ti muovi

in mezzo alla gente

ci osserviamo da lontano

se non ci vediamo

mi cerchi

vieni qui nel mio letto

senza vestiti siamo nudi

il tuo petto chiaro

staremo tutto il giorno a dormire a ridere a fare l’amore a parlare

delle cose fuori da noi e poi di colpo

l’uno nell’altra.