A.31

 

lunedì 23 marzo 2015, mattino



Dove sei?

Dove sei Filippo bello?

Questa carovana senza te

è un fuscello

al vento d’inverno,

è un po’ inferno

che brucia di desolazione

senza meta, senza scopo,

come l’eterno gioco

di gatto e topo

domenica 22 marzo 2015



non viaggio leggero per il bagaglio

la valigia che porto,

trascino a passi lunghi,

uno dietro l’altro sui marciapiedi

di questa città sporca

che un po’ m’assomiglia:

vicoli di pensieri

pioggia tra le mie ciglia.

 

19 marzo 2015



Piovono dappertutto

piovono incessantemente

i fogli bianchi

dell’amore non detto.

 

Fuga



Amore riportami

l’abito dei miei sogni

e la pelle che abito.

Ora sono

un nudo vagabondo.

Abbiamo speso parole



Abbiamo speso parole

abbracciato lunghi silenzi

svenduto singhiozzi

all’altare del pianto.

E’ maturo, tenero amore,

il frutto amaro del disincanto.

18 novembre 2014, mattino



Cento frecce di Sole

che bucano la finestra:

benedetto caldo assedio

alla mia tristezza.

Cura?



In un corpo soltanto:

la lama incandescente

per guarir le ferite,

il divampare delle cose future

le ceneri leggere di quelle passate.

Fiammella, fiammella

a bruciarsi tanto si rischia

si rischia che il fuoco

cominci a piacere!

Senza titolo



Tempo che cade

il grano mietuto

dei giorni appesi

come spighe

a questa terra battuta

arsa, riversa

e poi calpestata

da piedi bianchi

più bianchi, più nuovi.

Lo stesso sole

un altro mezzogiorno.