A.57

 



Se mi trapassi
da parte a parte
lo sai che non ti fermo
Sei pieno di rabbia
e mi impedisci di respirare
Il tuo respiro lo sento
è un frammento lontano
La lama è così sottile
che quasi non si sente
Ma se ci fosse un modo
io lo troverei
Se un punto di te fosse ancora qua
ti giuro che lo sentirei
Il tuo respiro è così forte
Sono qui e ti aspetto



Quei giorni sono sempre più lontani
e ogni giorno che passa
mi sforzo sempre di più
per richiamare tutti i ricordi
-il vino che ti infiamma le guance
il tuo fumo che si confonde col mio
il letto troppo piccolo
per poter dormire più stretti
l’Arno a mezzanotte
e Pisa di sabato sera-
il ricordo dei tuoi baci
sfuma sempre di più
ti prego chiamami
sono qui e ti aspetto

Se



Se avessi un solo appiglio
se ci fosse un solo modo
per tornare almeno un po’ indietro
e scegliere ciò che non scelsi
o evitarla del tutto la scelta
non chiedo di cambiare tutto
ormai mi conosco
e mi accetto
e cambiare tutto fa paura
ma se qualcosa fosse solo un po’ diverso
io ti giuro che non sarei certo qua
ma camminerei su sentieri islandesi



Ritorno ai pochi momenti passati insieme
-solo noi due e qualche sigaretta
e la cenere sparsa sul divano-
a come entrambi eravamo fuoco
a come ora mi sento solo cenere
di quel che ero
consumato dal tuo fuoco

Tutto ciò che spero
tutti i miei pensieri
è tornare a quei giorni freddi
eppure così caldi
ed essere di nuovo fuoco per te



Essere solido e materiale
fossi fatto di niente
scomparire sarebbe
solo un niente di pensiero

Soffio di vento leggero
rendi anche me così leggiadro
per danzare insieme a te
e dopo l’ultimo inchino
sparire chissà dove



Il tempo oggi sembra diverso
da quando
-sembra così lontano-
nascosti dal mondo
in un posto diverso
in un posto solo nostro
-forse ricordi-
piangevo tutto quello
che non dicevo
-dove saranno poi quelle lacrime
e quelle parole che non ho detto-
quando rintanato nell’angolo
di quel posto
nascosto al tempo
e al mondo
le urla degli altri ci chiamavano
ma io rispondevo solo a te
e da allora fui
sempre ogni giorno
più salvo
sempre più vivo
nel calore che non mi hai mai dato
che pure io sentivo
in quella notte piena di squarci
di ferite che ci infliggevamo
mentre ricucivi il mio spirito lacero
in quel tempo bizzarro
quelle poche ore in cui
eravamo così vivi
insieme