B.10

 



Ti perdi tra i pensieri
lucidi, perché di plastica
affoghi i ricordi nel petrolio
togliendogli il colore
e il loro caratteristico odore.

Ti perdi tra i pensieri
schegge di vetro
pezzi di specchi
che frammentano le immagini.
E poi
non ti riconosci più.

Ti perdi tra i pensieri
dune di sabbia senza vita
che frana sotto ai tuoi piedi
e nel rialzarti
ti perdi la forza.

Ti perdi tra i pensieri
i giorni e le notti
le labbra umide sulla pelle
La vita



Strappami
i miei pensieri di dosso
e obbligami
a fare l’amore



Portarti con me
quando te ne vai
a volte è facile

Mi scorri come sangue
dentro
e non c’è bisogno
neanche
che io ti ricordi
perché tu ci sei
in ogni mio movimento

Ma a volte
quando mi metto a pensare al tuo volto
mi chiedo se i tratti
che io delineo
siano quelli giusti
e ti perdo
irrimediabilmente

E ho ancora bisogno di guardarti di nuovo
di assorbire
di nuovo
la tua immagine

Fino a che
il nostro rapporto
non diventerà la mia pelle

E sarò certa di non essere più
cattiva

E sarò certa di averti amato

E ti potrò lasciare andare
libero
senza aver perso
pezzi di me



Scordati com’ero
e lasciami la possibilità
di rinascere

il mio passato diventerà
la mia pelle sottile
i miei occhi aperti
racconti di paura sotto un cielo stellato

Le tue mani
nello sfiorarmi
creeranno vita

E le mie dita
nello sfiorarti
ritorneranno a muoversi

 



Non mi dovevi dire
che era possibile
non me lo dovevi dire

Non mi dovevi dire
che trasformarmi era possibile
che amare era possibile
per me
che ho sempre vissuto
nell’idea di una mia carenza
originaria

E ora
tu mi dici
che questa non esiste?

Ti giuro, farò di tutto
per dimostrarti che è impossibile.

E tu
fai di tutto
per dimostrarmi
che non ho ragione

 

Separazioni



Quanto è difficile
separarmi
dal tuo ricordo
senza perdermi

Quanto è difficile
scordarti
per reagire
e trasformarti
in sensazioni di vita
di vita vissuta



Mi sto facendo bella per te
mi pettino i capelli
inizio a camminare
con la schiena più dritta
con un’andatura più morbida

Mi sto facendo bella per te
in modo da suscitare in te
desiderio
a te che sei bellissimo

Per non vedere spine
nelle tue mani di velluto
per non riempire di angosce
le nostre notti

Per stare con te
non perchè non so stare da sola
per amarti
e non odiarti né invidiarti

Perchè tu non abbia
nel caso
la paura di lasciarmi

Per vivere
con te
la realtà delle cose

La bella addormentata



Hai sognato
un principe
che ti resuscitasse
dal tuo torpore

Che ti trascinasse
nel suo mondo
che ti facesse scoprire
che sei capace d’amare

E nel tuo letto
ti sono venuti a far visita
rospi
che hai baciato
e son rimasti tali

E ancora più ferma
immobile
hai chiuso gli occhi
fedele alla venuta di un dio
che non esiste

E allora sai una cosa
bella addormentata?
Alzati
e vatti a fare
un caffè.



Ho visto un matto
creare il vuoto davanti a me

Allora ho giocato
a crearlo anch’io
a vestirmi della sua onnipotenza
a credere al nulla

con la speranza
sempre
di non riuscirci

per dimostrarmi
di essere diversa



Tra le righe
di un libro universitario
il mio pensiero sfugge
su immagini future

Ne delinea i contorni,
le mosse,
le contromosse
le espressioni degli attori

Mi perdo in immagini
fantasticate
di una me diversa

Un film
che calma vecchie angosce

Ma lascia il vuoto
di un ora
in cui non riesco
a buttarmi



Un ago in un campo magnetico
Poli opposti che si invertono
e giri su te stesso senza meta
disorientato

Dov’è il tuo nord
ora?

Cambiamenti



Il silenzio di una stanza
con le pareti svuotate
la penombra che entra dalle persiane
è l’addio che non sono riuscita a dire

E la certezza che nulla sarà più come prima
E la paura di essere sempre la stessa



Ridefinire i miei contorni
a matita
i miei orizzonti acquerellati

Sei sabbie mobili
dove il mio pensiero tenta di non annegare



Fumo
giornate impalpabili
di sete
di acqua potabile

Senza più via d’uscita



Una strada deserta di immagini
arida di sabbia
secca
per un cielo terso
che non lascia scampo

come lo sguardo gelido di un uomo
che non sei riuscita ad amare



Tu non mi capisci
Tu non mi capisci
E le mie unghie affondano nella mia spalla

Potrei parlare
ma tu non mi capisci
e le mie unghie formano tre righe bianche
e poi con rabbia
sei, poi nove, poi dodici…

Non lo vedi quanto fai male?
Non lo vedi?
Mi accartoccio davanti a te
lo vedi ora?

Ti prego, fai qualcosa
non mi lasciare così
Ti prego, fai qualcosa
dimostrami che sei
un essere umano.



Portami per mano
e fammi correre
sulle rive di un fiume
di notte

Quando la paura
si trasforma in ossigeno
quando le mie ansie
mi lasciano libera la gola

Fammi assaporare
la libertà che non ho vissuto
la profondità che ho trovato
solo nel buio
della mia inquietudine



A volte
questa casa
è una barca
che attraversa il mare
in tempesta

La sento muoversi
in avanti e indietro
dondola
e mi sbatte contro le pareti
poi
un’onda anomala
e mi arreggo agli stipiti
abbraccio il mio cuscino
come una boa
piango
urlo
per paura
di cadere in mare

I muscoli si fanno rigidi
per mantenere
un equilibrio
e aspetto
una nuova corrente
che riscaldi le acque
che calmi le acque



Rimbombano i tuoi successi
nelle stanze gremite di gente
ma Eco si avvicina alle mie orecchie
“Ma tu chi sei
ma tu chi sei?”
E divento
ossa e pensieri

Ho perso un amore



Ho perso un amore
Ne ho persi cento
perchè non ero pronta
ed il tempo non aspetta.

Guardi indietro
e ti mangi le mani.
perchè l’ho fatto?
perchè non ci sono stata?
perchè me lo sono lasciata sfuggire?

Ed il senso di colpa diventa tuo
da che
la colpa
la davi all’altro

Gli restituisci quel valore
che gli avevi tolto
togliendoti quel narcisismo
che ti eri regalata

E così rimani ferma.

Un pugno di immagini in mano
da rivedere
con nuovi occhi

Per capire
e per non perdere più
nessun nuovo amore



Ho fatto della tua faccia
brandelli di immagine
l’ho spezzettata
Naso, bocca, occhi, orecchie

Hai preso i mille volti
delle mie angosce
delle mie assenze
delle mie soluzioni

Sei diventato pensiero assillante

Perchè io ti ho dato
la possibilità
di vedermi dentro

E tu ci hai visto bene
Ed hai avuto la superbia
di sparire

Ed io ho fatto della tua faccia
brandelli di immagine
e li ho gettati in un vuoto
che neanche tu saresti in grado di colmare

Perchè
ormai
non so più chi sei