B.11

 

better go away.



Should I stay

or better go away?

Here in this place,

a Cocytus lake where nobody receive the grace.

Locked in my shell

i look for my self.

Ink, tears, blood and paper

mixing those elements to become an escaper.

Now I’m here, tomorrow don’t know,

don’t want to stay, I have to go!

CON TE…



Cammino nella notte

spasso per i ricordi miei,

Mi volto, ti guardo

Mi regali il tuo sorriso,

miei passi perdon’ peso

Nel qui ed ora mi trasporti.

Angelo, in silenzio penso.

Ricambio, ti sorrido

Ed andiamo verso l’alba.

Cancella e riscrivi



Cancella e riscrivi,

ciò che ho scritto non va più bene.

Il futuro scritto nel passato sfuma nel presente.

Nuovi versi per questo foglio carico di segni,

dove nitido rimane il sentimento

incastrato tra i solchi profondi della mia matita.

Oggi scrivo e forse domani cancellerò ancora,

è condanna questa ricerca di perfezione

ma è anche il motivo per il quale anche oggi ho aperto gli occhi.



Tu ed il tuo maledetto sorriso

che spazza via anni della mia vita,

come il maestrale l’afa di luglio.

Fate il vostro gioco



carta vince carta perde,

abile è il destino

nel mischiare le tue carte.

carta vince carta perde,

nel suo gioco clandestino

sembra sia dalla tua parte.

 

carta vince carta perde,

tutto appare sì casuale

ma è solo un’impressione.

carta vince carta perde,

ancora un giro, sembra banale!

ma ancora è delusione.

 

carta vince carta perde,

questa è l’ultima scommessa

oramài ho perso tutto…

carta vince carta perde,

era l’ultima concessa

il destino farabutto!

 

avanti signori, fate il vostro gioco!

 

Uni-verso



Impotente osservo la città distante.

Coclearia



Ora,

prima che il tempo sottragga nitidezza alla storia non scritta

e tutto il bello che è stato perda vigore,

per dar spinta al bello  che deve venire,

è giusto che chi ha vissuto lasci una traccia perenne

in questa storia,

in questa terra,

dove si vive dal meriggio all’alba.

Come l’orma che s’imprime sulla sabbia

e l’onda cancella,

ogni tramonto è storia nuova

che la notte lava.

Di questo vive, di storie che iniziano e finiscono

in un tempo relativamente breve

ma né l’onda al tramonto

né l’orma nella fredda sabbia umida delle stelle

usciranno mai dal cuore

di chi qui il cuore ha nutrito

seppur solo per una stagione.

Qui il sole ha vigore,

accende la vita,

come il sole che con acqua matura un frutto.

Brucia la pelle e brucia la passione

se ci si espone.

Ti culla il mare

e ti trasporta alla deriva nel dolce sale,

ti tiene sospeso in un volo a faccia verso il cielo,

fuori dal tempo, che torna nelle mani di Dio.

 

Un respiro profondo, che purifica,

come al risveglio di un sonno rivelatore.

Si torna sulla terra,

con la chiarezza

che questa terra ti dona all’anima ed agli occhi.

Elementi miscelati per creare un attimo eterno.

 

A libera interpretazione del sognatore.