B.16

 

Novilunio



E quel cantar del fiume

che scorreva, ed

il timido tepore

del sole di Gennaio.

Ma finite erano le festività,

vedevo le genti tornare

freneticamente alla quotidianità.

Confusione e paura.

La voglia di incontrare i tuoi occhi

mi assaliva spaventosamente.

Era mattina.

Sagittabondo



Adoro

il tuo modo di spostare l’aria,

forse perché anche l’aria

è buona

con il tuo profumo.

Paesaggi interiori



Dolce silenzio,

cielo azzurro pastello,

veli rosa antico,

pacatezza nei pensieri e

sincera serenità d’animo.

Uragano



E tutto questo pensare,

e scrivere,

e pensare, e scrivere,

mi fa sentire così viva

ma cosi sola.

Nessuno capisce l’uragano che ho dentro.

SENTO



Le nubi coprivano

e poi svelavano

la misteriosa luna,

quasi

a voler giocare con me.

E la luna vanitosa

pareva amasse mostrarmi

la sua candida luce,

che fioca rischiarava

l’oscurità del mondo

avvolto dalle tenebre.

aMmAzZiAmO



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ChE

cI aMmAzZa.

21:51



E sarà sempre cosi:

molti non sapranno come tenerti,

ti lasceranno sfuggire,

partire, svanire,

andare senza mai tornare,

giocheranno a perderti.

Ma tu, non preoccupartene:

non sei per molti,

sei solo per chi ti merita.

Coricarsi



È notte fonda

ed io,

ti immagino dormire

scoperta,

piena dei tuoi sogni.

Il vento soffia forte,

piove, e

nulla mi lascia riposare.

Vorrei tu fossi qua

per sentirmi al sicuro.

marzo in borgo



L’acqua scorre

il vento sibila dolcemente

tutto è tranquillo,

calma.

In lontananza si possono udire,

voci di ragazzi che parlan

di stupore,

macchine che attraversan

i piccoli borghi.

Penso,

Osservo.

Due colombi si fanno l’amore.

Marzo, si sta bene.