C.60

 



La notte

luogo perfetto per viverti

Punti



Sono piccole verità

stanche di parlare

ma

conservo con cura

le mie cicatrici

e

questo gioco di specchi

del cercarsi

sarà solo un altro segno

Brindisi



Un mercante stanco

che svende falsi ricordi

Le nuvole si rodiano

di luna stanotte.

Così consacro

l’inchiostro nerobruno di questo angolo di cielo

Alla tela che sono stati i tuoi occhi per  me.

Quando



Quando

gli argini ritrovano

il profumo dovuto

E dai nidi abbandonati

defluisce calore

Imparerò:

le cicatrici, non

le allegorie,

conservano memoria.

S.



Nell’attesa del miracolo

consumo il piccolo eden

che mi si concede

Cadrò pure da altezze che

pensavo mi appartenessero

Oltre

oltre i nostri spazi e tempi

Mentre mi lacero a coprire

una distanza che non accetto

il mio essere si rarefa tra noi

si fanno zavorra i dubbi,

boccheggio,

precipito.

Mi annulla salvandomi o

mi salva annullandomi

(deciderai tu un futuro

che faccio tendere all’infinito)

il bisogno di respirare il tuo etere

acceso di universi confortanti

Impasse



Petalo a petalo sfoglio in me

la promessa

di un che senza contorni.

Persiste

come la traccia di un profumo per la strada,

chissà di chi passante

sconosciuto.